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Rivista Marefosca n.118 – Dicembre 2021



SOMMARIO •
In copertina: I reperti dopo lo scavo (Foto di Giovanni Beccari)
Scagliarini Diego – La storia di un ritrovamento ………………………………………………………………… pag. 5
Govoni Floriano – Lo scavo minuto per minuto ………………………………………………………………………“ 13
Morisi Chiara – L’ospite …………………………………………………………………………………………………….“ 21
Govoni Floriano – Il campanile nella storia di Decima ………………………………………………………….“ 29
Govoni Floriano – La campana fa din, don, dan e il gallo chicchirichì …………………………………….“ 35
Calzolari Guido – Memoria di don Camillo Battaglia …………………………………………………………….“ 45
Sergio Bottoni, Chiara e Silvia Serra – Il 2020 della biblioteca Pettazzoni Cifre, statistiche, curiosità ..“ 51
Scagliarini Ezio -Il monumento …………………………………………………………………………………………..“ 55
Govoni Floriano – Ricordo Agostino Bongiovanni ………………………………………………………………..“ 58
Govoni Floriano – Accade a Decima Luglio-Ottobre 2021 ……………………………………………………..“ 61
Gherardi Giuliana -La voce del lettore ……………………………………………………………………………………….“ 65
Poluzzi Fabio – Chimati e inviati (Recensione) …………………………………………………………………………….“ 67

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Per la compilazione del prossimo numero saranno graditi scritti, notizie, documenti, fotografie, consigli e critiche. Il materiale ricevuto sarà pubblicato a scelta e a giudizio della redazione.
Chi riproduce scritti o illustrazioni di questa rivista sia tanto gentile da citare la fonte. Un vivo ringraziamento ai redattori e ai collaboratori della rivista che, da sempre, operano a titolo gratuito.

“… L’ultima a sorgere, per ordine di tempo, delle nostre chiese parrocchiali di campagna è stata quella
di San Matteo della Decima, detta per questo la Chiesa Nuova; essa fu eretta sul finire del 1500 … e fu
costrutta su quel vasto territorio denominato Marefosca, accennante anche questo nome alle sue condizioni
di terreno invaso dalle acque, che era di diretto dominio dei Vescovi di Bologna, condotto in enfiteusi
dagli Uomini di S. Giovanni in Persiceto e che dagli estimi del 1315 ci viene descritto come boschivo e
paludoso e che, propter magnam aquarum inundationem, non si potè misurare”.

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