Rivista Marefosca n.129 – Settembre 2025

In copertina:
Emigrante italiano: un nostro concittadino di fine ‘800 – Foto scattata “in studio e con fondale” e inviata ai parenti di Decima (Archivio Marefosca)
SOMMARIO
Serra Michele – Bisogna essere ottimisti… Prima o poi gli esseri umani avranno un valore quasi uguale
a quello delle banane africane e delle pantofole cinesi……………………………………………………………pag. 4
Tampellini Alberto – Qualche considerazione sul luogo di nascita di Giulio Cesare Croce …………… “ 7
Scagliarini Ezio – Ancora indizi sui natali del Croce……………………………………………………………… “ 15
Govoni Floriano – Unione donne di Azione Cattolica…………………………………………………………….. “ 18
Govoni Floriano – Invasione Degana……………………………………………………………………………………. “ 31
AA.VV. – Anniversario della Liberazione a Decima……………………………………………………………….. “ 35
AA.VV – Ricordiamo Luigi Lepri (1938-2025)……………………………………………………………………… : “ 37
Govoni Floriano…………………………………………………………………………………………………… “ 37
Vitali Daniele……………………………………………………………………………………………………… : “ 37
Serra Roberto………………………………………………………………………………………………………. “ 41
Carpani Fausto…………………………………………………………………………………………………….. “ 41
Scagliarini Ezio…………………………………………………………………………………………………… : “ 43
Govoni Floriano – Accade a Decima. Marzo-Giugno 2025…………………………………………………….. “ 45
AA.VV – Lettere alla redazione (Teresa Forni e Paolo Zucchelli)……………………………………………. : “ 54
AA.VV – Non distruggete il parco della Raganella…………………………………………………………………. “ 54
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Per la compilazione del prossimo numero saranno graditi scritti, notizie, documenti, fotografie, consigli e critiche. Il materiale ricevuto sarà pubblicato a scelta e a giudizio della redazione.
Chi riproduce scritti o illustrazioni di questa rivista sia tanto gentile da citare la fonte.Un vivo ringraziamento. ai redattori e ai collaboratori della rivista che, da sempre, operano a titolo gratuito.
“… L’ultima a sorgere, per ordine di tempo, delle nostre chiese parrocchiali di campagna è stata quella
di San Matteo della Decima, detta per questo la Chiesa Nuova; essa fu eretta sul finire del 1500 … e fu
costrutta su quel vasto territorio denominato Marefosca, accennante anche questo nome alle sue condizioni
di terreno invaso dalle acque, che era di diretto dominio dei Vescovi di Bologna, condotto in enfiteusi
dagli Uomini di S. Giovanni in Persiceto e che dagli estimi del 1315 ci viene descritto come boschivo e
paludoso e che, propter magnam aquarum inundationem, non si potè misurare”.
Giovanni Forni, Persiceto e San Giovanni in Persiceto, Bologna, 1921, pag. 13
