Riceviamo e volentieri pubblichiamo le due lettere di seguito riportate.
Alla data di chiusura della rivista ci viene se-gnalato che nessuna risposta è pervenuta da parte degli amministratori interessati.
Egr. Dr.
MAURO BORSARINI
Assessore alle Opere Pubbliche
COMUNE DI S. GIOV. IN PERSICETO
e p.c.
SIG. PRESIDENTE
Consulta di Frazione
S. MATTEO DELLA DECIMA
OGGETTO: interventi di potatura sugli alberi di Viale Minezzi e Via Petrarca a S. Matteo della Decima
Ci giunge da parte Vostra un invito verbale a chiarire e formalizzare le nostre richieste circa l'annosa questione dei tigli in oggetto.
Anche se la richiesta ci sorprende, - in quanto le nostre esigenze riteniamo siano emerse in modo inequivocabile dalla precorsa corrispondenza e dalla recente spontanea assemblea dei frontisti presente il Vostro funzionario comunale responsabile del verde pubblico Dott. Giulio Pizzi, - aderiamo volentieri all'invito cogliendo l'occasione per fare anche alcune considerazioni.
Consapevoli del privilegio e dei benefici rivenienti dal risiedere in un magnifico viale alberato come quello in argomento, i frontisti si sono tutti e sempre prodigati da maggio a dicembre per la raccolta quotidiana (ed anche due volte al giorno nel periodo di maggior defogliazione) di foglie e quant'altro, al fine di mantenere decoro e pulizia.
Tale raccolta è sempre stata eseguita sia nella privata proprietà che sul suolo pubblico, sapendo bene che sarebbe illusorio pretendere un intervento quotidiano da parte del Comune.
Da qualche anno però, dopo che le piante hanno superato l'altezza di 15-16 metri, si sono aggiunti i disagi e le spese di manutenzione dei tetti e delle grondaie intasate dalle foglie portate dal vento, per cui alcuni frontisti hanno fatto frequenti, ed inascoltate, rimostranze e richieste verbali perché il Comune eseguisse una potatura delle piante tale da evitare quest'ultimo disagio.
All'ultima richiesta scritta, il Comune ha risposto con la lettera del 31/03/2004 protocollo n.14662 portante l'approfondita analisi eseguita dal Vostro funzionario responsabile Dott. Giulio Pizzi.
Ora, a potatura avvenuta, dobbiamo dire che gli esecutori si sono scrupolosamente attenuti alle indicazioni del Vostro esperto, tanto che su qualche pianta risulta difficile distinguere se l'intervento è stato o meno eseguito.
Senza voler entrare nel merito della efficacia dell'intervento, ci preme evidenziare che esistono, ne siamo certi, diverse ed anche opposte teorie sulla capitozzatura dei tigli; prova ne sia che quanto definito dal Dott. Pizzi "rovina irrimediabile degli alberi" è stato eseguito in Comuni vicini al nostro.
Inoltre vogliamo sottolineare con forza che l'intervento di potatura ha tenuto conto solo di un aspetto del problema, mentre nulla è stato fatto per rispondere al secondo aspetto individuato dal Dott. Pizzi e indicato nella sua relazione come "limitazione dei disagi arrecati agli edifici adiacenti".
Riteniamo anche opportuno farVi presente che l'intervento di potatura appena eseguito, da molti cittadini è stato giudicato un inutile spreco del denaro pubblico.
Pertanto, non avendo riscontrato alcuna rispondenza alle nostre esigenze, si fa presente che:
1) viene a cessare lo spirito collaborativo fino ad ora tenuto dai frontisti nella raccolta delle foglie e, poiché nei nostri cortili privati continueremo a mantenere pulizia e decoro, lo sporco verrà spazzato sul suolo pubblico senza raccoglierlo, declinando sin da ora ogni responsabilità per le situazioni di pericolo che l'inevitabile accumulo di foglie potrà provocare;
2) si richiede il rimborso delle annuali spese di manutenzione delle grondaie che andremo a quantificare in una successiva nostra comunicazione dopo che avremo avuto i preventivi da imprese specializzate
Vi ringraziamo per l'attenzione che ci vorrete dedicare e distintamente Vi salutiamo.
I FRONTISTI
S. Matteo Decima, 10/02/2005
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Egr. Sig.
S I N D A C O DEL COMUNE
DI S. GIOV. IN PERSICETO
Siamo un gruppo di cittadini della Frazione di Decima che vogliono segnalare una incresciosa situazione venutasi a determinare nell'ultimo periodo.
Con notevole sconcerto infatti, molti residenti della succitata frazione sono stati bersaglio di numerosissime notifiche di verbali relativi ad accertamenti di violazione dell'articolo 142 del Codice della Strada.
Le famiglie colpite da tali sanzioni (fino a due milioni delle vecchie lire, numerosi punti perduti e sospensione della patente), pur essendo consapevoli della validità delle norme relative al nuovo Codice della Strada, vogliono tuttavia sottoporLe alcune considerazioni circa il metodo applicativo da parte della Polizia Municipale di questo Comune.
Dopo poche e semplici verifiche, abbiamo potuto appurare le seguenti circostanze:
1) nel corrente mese sono state sanzionate solo le infrazioni rilevate nello scorso mese di febbraio, per cui si può prevedere l'arrivo dei verbali relativi ai due mesi successivi con un aggravio notevolissimo delle pene pecuniarie ed amministrative;
2) la stragrande maggioranza delle infrazioni è stata rilevata in Via Cento all'altezza del civico 60, per i veicoli con direzione S. Giov. Persiceto, da una apparecchiatura Velomatic posta su una Fiat Punto bianca, del tutto anonima, "nascosta", peraltro, dietro il fabbricato del civico 60, su un'area privata al fine di non essere scorta in alcun modo da chi proviene da Decima, il tutto quindi compiuto in modo subdolo;
3) in quel punto la strada è rettilinea, senza intersezioni ed elementi tali da dover richiedere un comportamento di guida più prudente. Il limite di velocità di 50 Km. orari per inizio centro abitato è stato spostato fino a quel punto abbastanza recentemente (in quel tratto nulla è variato e precedentemente non era considerato centro abitato); pertanto il rispetto del limite di velocità, anche se previsto dal Codice della Strada, risulta molto difficile da rispettare.
Questa grave anomalia avrebbe dovuto essere stata inequivocabilmente segnalata dalla Polizia Municipale a Codesta Spett. Amministrazione per l'eventuale assunzione di misure alternative quale potrebbe essere, ad esempio, l'installazione di un semaforo a consenso, strumento questo già efficacemente sperimentato in altri territori.
4) da quando siamo colpiti da tale tempesta di verbali, abbiamo anche verificato che la Punto Bianca quasi giornalmente è in agguato per lo scopo in argomento, quindi è facile prevedere che molte famiglie i cui componenti ivi sono costretti a transitare, dovranno predisporre consistenti risorse finanziarie per far fronte alle multe di marzo ed aprile ed organizzarsi preventivamente perché ad almeno un rappresentante per famiglia resti la patente di guida;
5) ritenendo che ci siano altri luoghi nel territorio comunale dove vengono commesse infrazioni, vedere una tale affezione per Via Cento n. 60, può lasciar supporre che il sito sia stato individuato a tavolino come il migliore in assoluto per rimpinguare le casse del Comune in misura cospicua e velocemente; il tutto prevalentemente a carico e danno dei cittadini di Decima che, oltre ad essere già penalizzati da una viabilità tuttora in corso di rifacimento, devono per forza passare da quel punto per recarsi nel capoluogo comunale e provinciale.
Signor Sindaco, in buona sostanza chiediamo una Sua verifica approfondita ed immediata sulla evidenziata attività della Polizia Municipale, rendendone pubblici i risultati anche in termini statistici, ritenendo da parte nostra che questa Autorità dovrebbe impiegare il suo tempo anche per vigilare facendosi vedere sul territorio, senza nascondersi, al fine di prevenire comportamenti illeciti ed educare al rispetto delle norme.
Facciamo infine presente che intendiamo dare la massima pubblicità possibile a questa nostra iniziativa.
Ringraziamo per l'attenzione e porgiamo distinti saluti.
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