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LETTERE ALLA REDAZIONE
a cura di AA.VV.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo di seguito due lettere giunte alla redazione.
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Caro Floriano,
mi sovviene che quest’anno non ho ancora contribuito per le spese postali per l’invio di Marefosca, la bella rivista che ricevo e leggo sempre con vivo interesse; lo faccio ora e mi scuso per il lungo ritardo.
Diversi anni fa mi regalasti alcuni libri fra i quali “La fóla ed Pinocchio” di Peppino Serra.
E’ uno dei regali che apprezzo di più fra tutti quelli che ricordo di aver ricevuto in vita mia.
Sappi che ultimamente ho finito di rileggerlo per la quarta volta e mi ha indotto a rileggermi per bene l’originale di Collodi per confrontarli e poter giudicare. Secondo il mio modesto parere Collodi ha scritto una favola unica, bella ed educativa che Peppino ha arricchito rendendola ancor più interessante con gli innumerevoli accenni e spiegazioni storiche, filosofiche, metafisiche che aiutano il lettore a capire il no-stro passato di onesti e laboriosi campagnoli.
Per non dire delle salutari risate che offre a chi la legge!
2.852 esileranti quartine che mi fanno ritornare bambino felice ogni qualvolta le rileggo; grazie di tutto cuore a te e a Peppino.
Con stima, Medardo Vecchi
Savedalen (Svezia), 2/12/07
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Spett.le redazione,
solo pochi giorni fa ho ritirato dalla biblioteca il n. 75 (settembre 2007) di Marefosca e con mio grande piacere nell’articolo “I Scucmài”, a pag. 4, ho trovato notizie della mia famiglia di origine “Fasôl”; con la presente sono, semi è permesso, a correggere alcune inesattezze in esso riportate e mi permetto di inviarvi una breve storia della mia famiglia.
Prima di tutto il cognome non è “Galetti” ma “Galletti” con due “elle” e due “ti”; poi il capo-stipite Pietro ebbe 4 figli (e non tre): Vincenzo, Luigi, Adelfo ed Elena. Io sono a conoscenza della vita di Luigi in quanto mio nonno.
Luigi Galletti (1883) coniugato con Desolina Nicoli (1885) ebbero 13 figli, nati tutti a San Matteo della Decima, dove rimasero fino al 1935 in una casa di proprietà in via Calcina, per poi trasferirsi in una grande tenuta a Tivoli di Persicelo. A Decima rimasero le figlie Elisabetta e Ines. Elisabetta (detta Bitina) coniugata Cantori il cui figlio Fausto (detto Nino), tutt’ora risiede con la sua famiglia. Ines sposò Anello Quaquarelli, della stirpe dei “Parisén”; ebbero due figli: Bruno, deceduto da tempo, e Bruna tutt’ora vivente e residente a Decima.
Io sono figlia di Bruno Galletti (detto fatòur) in quanto era lui che dopo il nonno si occupò degli affari di famiglia. Egli fu richiamato per la guerra d’Africa nel 1939; fu fatto prigioniero dagli inglesi e portato in Australia da dove fece ritorno a casa solo nel 1948. Al suo ritorno trovò la famiglia ormai disgregata; quasi tutti i fratelli avevano abbandonato la famiglia d’origine…
Restavano solo Novello, Ivaldo e Rinaldo con le rispettive famiglie che si erano trasferiti in un piccolo podere alle porte di Persicelo con il nonno Luigi che morì nel 1949; più tardi anche Rinaldo, con la sua famiglia, uscì dalla casa paterna seguito, dopo alcuni anni, da Novello.
Nella famiglia d’origine rimaneva solo la nonna Desolina (deceduta nel 1962), mio zio Ivaldo (detto Gallo) mai sposato, mio padre Bruno, mia madre Nicella e mia sorella Lucia (sposatasi nel 1960).
Nel 1982 con il mio attuale marito abbiamo comprato casa a Decima in via Sette Famiglie e dopo la ristrutturazione che si prolungò per alcuni anni, nel 1990 anche i miei genitori e mio zio Ivaldo (deceduto nel 1995) sono ritornati a vivere a Decima con grande soddisfazione di mio padre il quale ha ritrovato tanti amici ed i luoghi della sua gioventù. Mio padre è deceduto nel 1997 e mia madre l’ha seguito solo cinque mesi dopo.
Della famiglia di Luigi è rimasta solo Iride, la figlia più giovane, che vive a Persicelo.
Allego a questa lettera due fotografie: una scattata a Decima alla fine degli anni ’20, in occasione del matrimonio di Orlando Galletti e l’altra scattata agli zii negli anni ’60.
Potete utilizzare le foto e queste note come meglio credete. Vi ringrazio per l’attenzione e per la rivista che leggo sempre con tanto piacere; spesso trovo riferimenti che mi fanno rivivere tanti bei ricordi legati ai racconti di mio padre. Sono nata nel 1950 lontano da Decima, ma qui, in questa popolosa frazione, sento che ci sono le mie radici.
Maura Galletti
PS. Desidererei tanto avere notizie ed una piccola storia della zona dove abito ed in particolare della tenuta Calari e della via Sette Famiglire dove si trova la mia casa.
Decima, 10 aprile 2008


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