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DONARE E' VITA
a cura di Aura Vitali



Notevoli sono stati i progressi della scienza me-dica negli ultimi decenni, grazie ai quali si è allungata la durata media dell’esistenza umana e molte malattie, che prima non lasciavano scampo adesso possano essere prevenute e curate. Ma dove la medicina ha colto i suoi maggiori successi è nel campo dei trapianti di organi.
Per fare conoscere a noi ragazzi questi vantaggi e questi progressi che la medicina ha compiuto in questi anni, sono venuti a scuola alcuni esperti e soci dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi e di Tessuti).
Riflettendo nei giorni successivi, ho avuto la possibilità di parlare con mia madre, (donatrice di organi), che mi ha raccontato il grande evento successo nel 1967, quando lei era ancora bambina: il primo trapianto di cuore ad opera del professor Barnard e, da allora, sono stati compiuti passi da gigante.
Questo è senz’altro un bene per l’umanità. Chi potrebbe, infatti, considerare svantaggioso poter salvare una vita umana? Io stessa preferisco che, una volta morta, tutti i miei organi siano donati. Penso che in questo modo parte di me sia ancora viva e serva ad una vita umana.
Oggi l’AIDO conta sull’aiuto di tutti e noi ci dobbiamo sentire responsabili della necessità di donare gli organi, in modo volontario e assolutamente gratuito; infatti ogni persona ha la libertà di poter decidere se donare o no i propri organi, qualora se ne presentasse la possibilità.
La diffusione del trapianto di organi prevede anche la necessità di promuovere un’autentica “cultura della donazione” per evitare il pericolo di alimentare un crudele “mercato” di organi basato su biechi interessi economici, che portano addirittura ai rapimenti e all’uccisione di persone i cui organi vengono, poi, venduti in qualche clinica di uno stato straniero, come purtroppo avviene in alcune parti del nostro pianeta.
A mio avviso è bene iniziare, fin da ora, a riflettere sui problemi del mondo e sulle conseguenze che potremmo avere se continuiamo ad essere avari ed individualisti, senza un briciolo di bontà, quella che occorre per vedere l’umanità unita e solidale.
In fondo tutti abbiamo quel fuoco, quel calore dentro che ci spinge ad essere a disposizione degli altri, ad essere benevoli nei confronti del prossimo perché non possiamo vivere senza gli altri e gli altri, a loro volta, non possono vivere senza di noi. Per questo ognuno di noi nel suo piccolo è importante.
Storie di immenso dolore si sono tramutate in gocce di dolcissimo miele col dono degli organi ad altri esseri umani, che hanno ritrovato la gioia della vita. La donazione di organi nasconde questo grande miracolo, quello di restituire un po’ di sorriso a chi pensa di averlo sepolto per sempre insieme ai suoi cari.

Ragazzi con AIDO


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