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BLA, BLA, BLA
a cura di Graziano Leonardi
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Caro Direttore,
mi permetto di darti del tu in quanto lo facciamo entrambi, abitualmente, quando ci incontriamo.
Faccio riferimento al n°1 (77) di Marefosca, Aprile 2008 “Un Canale da far rivivere” di Andrea Morisi Assessore bla bla bla in San Giovanni in Persiceto.
Ringraziandoti della ospitalità che eventualmente vorrai darmi, chiarisco da subito che intendo “parlare a nuora perché suocera intenda”.
Innanzitutto faccio orgogliosamente parte di quella ottusa maggioranza rompiscatole che vuole “tombare” il canale nel centro di Decima perché mi sento pervaso e posseduto da quella “demagogica faciloneria” di cui l’Assessore accusa preventivamente chi non la pensa come lui ed i suoi accoliti: la Maggioranza appunto.
Cito ancora: “l’impropria richiesta di tombamento” come l’Assessore definisce il volere dei più, ed ancora il:”viene ritenuto preferibile” lasciare le cose come stanno, che preludono ad un Progetto Fumoso che solo per un disdicevole refuso tipografico è stato definito Concreto.
Chi deve provvedere alla qualità dell’acqua ? Bla
Chi deve vigilare sulla quantità ? Bla Bla
Chi deve curarne gli aspetti ambientali ? Bla Bla Bla, Bla
Chi gli storico testimoniali? Chi i paesaggistici? Chi la fruibilità? Chi? E questo Chi, dove sta? Dov’era in tutti questi anni? Bla Blaa Blaaaaaaaaaaaaaaa.
Senti cosa dice ancora e cito testualmente: “Oggi il Progetto precedentemente descritto in maniera sommaria, è nella fase preliminare di verifica della effettiva fattibilità. Ovviamente bla bla bla”. Ma tu ci hai capito quando o qualcosa che non siano le calende greche?
Temo sia la solita storia che punisce la Decima vassalla e pecorona dalle lucenti fiammate e poi più, dalla spina dorsale già prona a patto di improvvisi fulgori tollerati, per Loro grazia ricevuta.
Per chi vuole leggere e capire.
Ma tu Direttore, che sei la nuora in oggetto, tu che so essere a tua volta contrario al volere dei più, tu che potresti essere la punta di lancia di un progetto maggioritario di riqualificazione in un’area di superficie qualora decidessi di riconsiderare la tua posizione, tu che potresti assicurare quella continuità pervicace e fruttifera, da sempre vero tallone d’Achille delle genti Decimine nei confronti del Palazzo, tu quante Delft (Olanda) ci potresti aiutare a risparmiare?
Quanti Navigli? Quante di nuove, solite, sterili, vuote promesse? Quanti altri Verdi Assessori negazionisti a prescindere, ormai non più nemmeno rappresentati in Parlamento, ma che sapranno, non ne dubito, prontamente riposizionarsi?
Un caro saluto.
G. Leonardi.Carneade jgp

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