I MAMBROC AL CARNEVALE
a cura di Floriano Govoni
Dimenticarsi di pubblicare una fotografia, può capitare. E' possibile che nell'ultima stesura del menabò di Marefosca, per la fretta, si commettano degli errori. Tutto è possibile ma a volte non è ... plausibile, almeno agli occhi di chi ritiene di aver subito un torto. Questo avviene perché ad ogni uscita della rivista diversi lettori hanno delle aspettative. Vedere stampato il proprio nome oppure constatare la pubblicazione di una propria fotografia fatta pervenire alla redazione ... esercita ancora un certo fascino ed è appagante per tante persone. Ciò si verifica in modo particolare quando la rivista riveste carattere locale o, meglio ancora, se la rivista è Marefosca.
L'altro giorno sono stato fermato dal rappresentante per eccellenza dei Mambróc, il quale mi ha ripetutamente fatto presente della delusione, sua e di tutto il gruppo, per non aver visto pubblicato, nell'ultimo numero di Marefosca, una foto del carro di Re Fagiolo di Castella. "E' inconcepibile che esca un articolo sul carnevale di Decima e non si dia spazio ad almeno una immagine del carro della nostra società" - ha ribadito con forza Valerio Bencivenni - anche perché agli altri è stato riservato ben altro trattamento...". Con questa nota e le foto che pubblichiamo, speriamo di rimediare all'errore o meglio al disguido commesso. L'accaduto, però, non è del tutto negativo; anzi sta a sottolineare la grande importanza che viene attribuita alla nostra rivista. Ormai sono venti anni che la pubblichiamo, puntualmente ogni quattro mesi, e le dimostrazioni di "affetto" sono aumentate col passare degli anni. Ci rendiamo conto che non siamo perfetti e che, a volte, le nostre scelte, o dimenticanze, generano qualche pizzico di malcontento. Però teniamo a ribadire che agiamo sempre in buona fede e che il nostro intento è di continuare a fare una rivista "dei e per" i decimini, con la speranza di poter limitare, il più possibile, inconvenienti e "delusioni".
Carissimi Mambróc, continuate pure a partecipare al carnevale dei decimini che apprezzano il vostro lavoro e le vostre capacità inventive. Se poi, ogni tanto, Marefosca o altri non danno il giusto risalto al vostro impegno... pazienza; in definitiva ciò che fate non lo fate senz'altro per voi stessi e per avere gratificazione e riconoscimenti, ma perché siete consapevoli di rendere un servizio al paese.