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SUL FILO DELLA MEMORIA
a cura di Floraiano Govoni

Ormai è diventata una rubrica fissa e ciò dimostra in quanta considerazione viene tenuta la nostra rivista. Anche in questo numero siamo lieti di dare spazio a tutti i decimini che scrivono a Marerfosca sollecitando la pubblicazione delle fotografie che ricordano i loro incontri conviviali... e non solo. Ogni occasione è plausibile per giustificare l'incontro, ovviamente intorno ad una tavola imbandita, e ricordare, sul filo della memoria, situazioni, avvenimenti e aneddoti che hanno costellato un'intera esistenza. Al termine del "meeting" è di prammatica la foto ricordo che li ritrae, sorridenti e in posa, nell'immancabile gruppo.


Questa volta è di scena la classe del 1931, che ha festeggiato, il 22 aprile scorso presso il ristorante "I Gabbiani" di Pieve di Cento, il 70º compleanno. Una classe che pur non avendo partecipato all'ultimo conflitto mondiale, ha vissuto i disagi che inevitabilmente la guerra ha procurato a tutti indistintamente. Una classe che, unitamente a tante altre, ha dovuto rimboccarsi le maniche contribuendo, con il proprio lavoro e con tanti sacrifici, alla ricostruzione di un paese che poteva contare solamente sulle potenzialità dei propri abitanti. La fame, le privazioni, le difficoltà contingenti di allora sembrano, ora, per chi non li ha vissuti, inconcepibili ed esagerate. Ma così non è.
Al di là di qualsiasi retorica, però, è bene ricordare queste cose perchè le nuove generazioni, in particolare, ne facciano memoria e ne possano trarre i dovuti insegnamenti.

22 aprile 2001 - Foto ricordo della classe del 1931 che festeggia il 70° compleanno


Classe 1940
: "di ferro", sostengono i sessantunenni promotori dell'incontro che si è "consumato" sabato 28 aprile u.s. Per dare ufficialità all'iniziativa "i nostri" hanno voluto addirittura coinvolgere il "concittadino Vescovo di Bologna, S.E. mons. Ernesto Vecchi" che ha celebrato la S. Messa nella chiesa parrocchiale di S. Matteo della Decima. L'incontro, ovviamente, si è concluso intorno ad una tavola imbandita, presso il Papagaillot, dove gli intervenuti hanno fatto memoria e condiviso le loro esperienze di vita.

S. Matteo della Decima - La classe 1940 per la foto ricordo assieme a S. E. Mons. Ernesto Vecchi


Se la classe del '40 ha festeggiato i 61 anni, la classe del '61 ha voluto festeggiare i 40 anni; la notizia è giunta alla redazione di Marefosca tramite la lettera di Manuela Goldoni che di seguito pubblichiamo:
Venerdì 11 maggio ci siamo incontrati, tutti noi del 1961, per festeggiare insieme i 40 anni!
La serata è iniziata con la celebrazione della S. Messa, in ricordo di due ragazzi che non sono più con noi. Poi tutti insieme siamo andati a cena e tra chiacchiere, foto, e la lettura di una bellissima "zirudèla" scritta per noi da Luca Forni (anch'esso un "mitico" quarantenne!), abbiamo trascorso una divertente serata. Eravamo più di sessanta, sposati e scapoli, imprenditori, operai... ma ciascuno con la propria esperienza e tanta voglia di rivederci tutti insieme. I nostri maestri sono quasi tutti tornati al loro paese d'origine, ma con noi c'era la sig. ra Astolfi e, come sempre, in forma e simpatica. Ci siamo ripromessi di incontrarci fra 10 anni per festeggiare il mezzo secolo; quindi l'appuntamento, anche per Marefosca, è per il 2011!
Assieme alla lettera ci è stata inviata anche la zirudella di Luca Forni che è decisamente divertente e, a tratti, anche impubblicabile. Di seguito ne riportiamo alcuni brani, i più significativi:

(riferito agli anni trascorsi all'asilo)
... pió che asîl, un vín in mènt
l'ira un càmp d'conzentramènt
con n'S.S. cla cmandéva
suor M. Elena l'as ciaméva
e a pèns che tót, e an n'un sbàli
i portn'al sègn dal rappresàli
e in dal cûl e in dal zuntûr
avèn anch al nizadûr
e as pré notêr a tót d'infàta
la sô imprònta in dla culàta...

(Rivolto alle ex-ragazze/signore...)
... mo' l'artécol dal '61
oramai an g'dà piò inciòn
adês da méter in vedréna
ag vré dla ròba pió... zuvnéna.
... Mo' a schérz, mie quarantenni
a parî tóti diciottenni
adolescenti... da cl'ètra bànda
a dimustrê vent'ân... per gàmba!

(Rivolto agli ex-ragazzi/uomini...)
Bèn comunque s'ai cuntê
a quaranta ag sèn arivê
anch se po', e a i ho al prôv
mé a n'ho soul trentanôv,
quindi cari i mî fcén
stê un po' limitê col vén
na bistèca ad chèren magra
e po' vî, a lêt col viagra...

... e finalmènt par finîr
grazie a tót par èser gnó
e un arcord par chi an gh'é pio'.
Quarantenni su la testa
questa è la nostra festa
a sèn i miûr, a sèn chi bón
a sèn la clâs, quî dal '61.

San Matteo della Decima - La sclasse del 1961 "61 béla ràza, 40 an bròta bàza"", così titola Luca Forni la sua zirudella


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