www.marefosca.it | Dicembre 2004
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UNO SPORT EMOZIONANTE
a cura di Angelo Ciccone

Ho iniziato a correre all'età di 10 anni; ne è passato di tempo da allora, ma l'entusiasmo e la voglia di correre sono rimasti gli stessi. Ogni gara è un'emozione nuova e ogni volta che mi appresto ad iniziare una competizione, mi tremano le gambe e il cuore mi va a mille.
E' questo il lato più bello dello sport: provare emozioni; a volte sono così forti che mi sento scoppiare il cuore e non riesco a rendermi conto nemmeno di quello che mi accade intorno. L'emozione più grande l'ho provata proprio ai giochi olimpici!
Di corse a punti ne ho fatte tante nella mia vita e nel caso della competizione olimpica ho cercato di concentrarmi il più possibile e l'ambiente che mi era attorno - cioè la tribuna colma di gente, la mia famiglia al completo con lo striscione con il mio nome, le bandiere dell'Italia che sventolavano all'aria, l'acclamare del pubblico nelle gare di velocità prima della mia - mi ha dato una carica eccezionale e mi ha fatto capire che quello che mi apprestavo a fare non era una corsa come tutte le altre.
Vincere un'olimpiade cambia la vita di un atleta. Ci si prepara per quattro lunghi e faticosi anni, passando per qualificazioni durissime per puntare tutto, nel mio caso, su un'unica gara di 45 minuti. Se va bene realizzi un sogno, non solo il tuo, ma anche quello di chi ha vissuto con te felicità, tristezze, fatiche e ri-nunce.
Queste sono tutte le riflessioni che ho fatto mentre mi stavo "scaldando", poi è arrivato il tecnico che mi ha detto: "adesso tocca a noi".
Avrei voluto ritardare il più possibile quel momento, ma quando l'ora "scocca" è necessario partire per dimostrare al mondo quanto vali, sperando di non deludere quanti hanno creduto in te...
Ora la corsa è finita, alzo gli occhi e leggo sul tabellone: "8° Ciccone 49 punti"; fino a pochi giri dalla fine ho so-gnato una medaglia, ma non ce l'ho fatta. I commenti della gente, dei giornalisti e del tecnico sono stati tutti positivi: "sei stato bravo lo stesso", "sei andato fortissimo", "va benissimo così, la prossima volta andiamo a medaglia".
Smontato dalla bici però mi hanno travolto le emozioni; vivevo uno stato in-spiegabile, ero felice per l'ottima prestazione che per le mie possibilità ero riuscito a fare, ma un'ondata di tristezza mi ha assalito quando mi sono reso conto che era già finito tutto e che per rivivere quel sogno dovevano trascorrere altri quattro anni di sacrifici, di rinunce... ma anche di tante soddisfazioni!

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
10/12 Dicembre 2004
Los Angeles: 2ª prova Coppa del mondo

7/9 Gennaio 2005
Manchester: 3ª prova Coppa del mondo

18/20 Febbraio 2005
Sydney: 4ª prova Coppa del mondo

23/27 marzo 2005
Los Angeles: Campionati del mondo


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