www.marefosca.it | Dicembre 2004
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LA PRIMA VOLTA

Sono gia passati parecchi anni, ma tutti, tranne i più giovani, si ricordano ancora dei giorni di Chernobyl, di quei giorni di notizie incerte, apocalittiche,contradditorie e catastrofiche, relative al più grave incidente nucleare della storia e della paura e dei timori, legati all'invisibile minaccia della nube radiottiva, fuoriuscita dal reattore esploso, in giro sull'Europa.
Per nostra fortuna "sembra" che per noi non ci siano state gravi conseguenze, ma... altri non sono stati così fortunati, in particolare, una regione della Bielorussia confinante con l'Ucraina (dove si trovava il reattore esploso) è stata pesantemente contaminata dalla ricaduta delle particelle radiottive, con effetti devastanti a breve e a lungo termine, sulla salute di quelle popolazioni.
Purtroppo, anche nei bambini nati parecchi anni dopo l'esplosione, il livello radiottivo è molto alto, ma studi scientifici hanno stabilito che, anche un solo mese all'anno di lontananza dalle zone contaminate e con un alimentazione più idonea e completa, è sufficiente per ridurre fino al cinquanta per cento il rischio di leucemia e tumori alla tiroide.
E' nata così l'idea della vacanza terapeutica ed è cominciato un movimento generoso e altruistico per accogliere ed ospitare questi sfortunati bambini.
L'Italia, la regione Emilia Romagna, il nostro Comune, si sono distinti, da parecchi anni, per la reale disponibilità delle famiglie accoglienti e delle Istituzioni coordinanti.
E anche quest'anno,ai primi di luglio, dopo il lungo viaggio, sono arrivati.... per noi era la prima volta, ed era la prima volta anche di Tania, la bambina che abbiamo ospitato.
Stanca, un po' sperduta, pallida pallida, appena scesa da pulman, ha preso la nostra mano e ci ha adottato come genitori temporanei.
Che tenerezza nel vederla timidamente adattarsi al nuovo ambiente, imparare rapidamente le prime parole di italiano, e le risate che si faceva nel sentire i nostri tentativi di parlare in russo, lo stupore nel vedere la quantità di albicocche e banane che si mangiava, e la gioia dei primi giri in giostra.
Non ci sono stati problemi, neppure con la lingua, anche grazie al supporto dell'associazione e del comune, ed è stata un esperienza completamente positiva raccomandabile a chiunque.
Un esperienza di solidarietà concreta e diretta, fatta in prima persona.
Ed è anche attraverso la testimonianza di questi valori che si può esportare davvero la democrazia e contemporaneamente allargare lo spazio della coscienza civile nella nostra realtà locale.
Ricordandoci comunque sempre, che per quanto diamo, quello che riceviamo da questi bambini è molto molto di più.
Una coppia qualunque

Le fotografie di Tania, scattate durante il suo soggiorno a San Matteo della Decima, riteniamo siano emblematiche; la serenità, la gioia ed il velo di tristezza che sprigionano valgono più di qualsiasi commento...



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