www.marefosca.it | Dicembre 2004
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DECIMA E LA SUA GENTE
a cura di Floriano Govoni


Continuano ad arrivare alla redazione diverse fotografie d'epoca con la preghiera di pubblicarle sulla "nostra-vostra" rivista. Le più gettonate sono ovviamente le foto di classe delle elementari. Immagini di uno spaccato di vita che i decimini hanno conservato con particolar cura e che desiderano mettere in comune; ma non solo. I cassetti dei nostri concittadini finalmente cominciano ad aprirsi; la ritrosia, le diffidenze e le remore di qualche anno fa, sembrano sparite. Questo è un buon segno. Marefosca conti-nuerà a vivere e ad acquistare sempre più interesse soltanto se c'è e continuerà ad esserci la collaborazione dei suoi lettori. E' nostra intenzione accontentare, nel limite del possibile, le varie richieste che puntualmente giungono alla redazione. A volte, purtroppo, trascorre un po' di tempo prima di poter pubblicare le foto ricevute. Le richieste sono molte e per questo motivo chiediamo a tutti di "portare pazienza" perchè prima o poi accontenteremo tutti.








LE FOTOGRAFIE

In questo numero pubblichiamo tre gruppi classe: rispettivamente del 1937 (foto 2), 1947 (3) e 1949 (4). La prima cosa che salta agli occhi è l'elevato numero di scolari appartenenti a ciascuna classe: 32 elementi nel '37, mentre nel 1947 sono 40 e nel 1949 sono 45, senza tener conto dei ragazzi assenti, per vari motivi, il giorno della foto.




Eccezionale l'immagine di Arvedo Forni (foto 1), in una singolare espressione che richiama alla memoria Don Chisciotte, Dali o le maschere della commedia dell'arte, e che lo ritrae assieme a Giuseppe Capponcelli   durante il pranzo di nozze di quest'ultimo.



Di grande impatto è la foto (n. 5) scattata nella risaia della tenuta Barchessa; oltre 200 persone (fra queste soltanto una decina di maschi) in tenuta da lavoro si offrono al fotografo che li immortala tramandando a noi l'immagine delle "maestranze" di un mestiere che perdurò fino agli anni '60 del secolo scorso.



Negli anni '50 fra i giovani era di moda imparare a suonare uno strumento musicale per potere, poi, far parte della locale banda musicale. Nella foto che presentiamo (n. 7), cinque "aspiranti", sotto la direzione di Ernesto Vecchi, simulano un mini-concerto nella corte parrocchiale. Uno dei mestieri più apprezzati del dopoguerra è stato quello "dal scarpulén" (venditore ambulante di scarpe). Nella foto (n. 6) il giovanissimo Walter Beccari è ritratto al mercato di Bologna (in Piazzola); sullo sfondo il suo banchetto con, in mostra, le scarpe "all'ultimo grido".

L'immagine della famiglia del partecipante Giuseppe Scagliarini (foto n. 8), fu scattata nel 1950: i 10 figli sono ancora viventi e quest'anno i sette maschi avranno diritto ad una "parte" ciascuno. Un record, questo, che Marefosca volentieri segnala!

Ci ripromettiamo, nei prossimi numeri della rivista, se lo spazio lo consentirà, di pubblicare tante altre foto fatteci pervenire dai lettori e che gelosamente conserviamo in archivio. A pubblicazione avvenuta restituiremo gli originali in nostro possesso.

DIDASCALIA
1) 1966- Giuseppe Capponcelli e Arvedo Forni
2) 1937 - Scuola elementare di Decima, classe 5ª
Dall'alto e da sx a dx, 1ª fila: Benito Mazzoni, Vencislao Cotti, Loris Morisi, Ermes Forni, Antonio Forni, Silvio Pagnoni, Franco Melloni, Erminio Tosi, Oside Beccari, Enrico Martini, Dario Sacenti.
2ª fila: Giuseppe Bongiovanni, Orlando Bongiovanni, Vincenzo Leonardi, Edmondo Forni, Villiam Manzi, Gino Capponcelli, Ruggero Serra, ('), Bruno Magoni.
3ª fila: Lambertini, Florindo Branchini, Corrado Govoni, Giancarlo Gambetta, Ardilio Minezzi, Fausto Cantori, Giovanni Nicoli, Guerrino Forni, Vereno Vecchi, Elio Martinelli; maestro: Erido Maini






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