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25 ANNI DI ATTIVITA' CULTURALE
a cura di Floriano Govoni


25 anni fa veniva dato alle stampe il primo numero di Marefosca; con quest’articolo vogliamo ricordare gli avvenimenti che hanno caratterizzato quell’anno e il contesto che ha indotto un gruppo di decimini a dar vita ad una rivista culturale locale che, col passare del tempo, è entrata a far parte della micro storia della popolosa frazione persicetana.

Flash dal mondo
L’evento del 1982 è la guerra nelle isole Falklands tra Inghilterra e Argentina: 10 settimane di violenti scontri, tra cui anche l’affondamento di un incrociatore da parte di un sottomarino inglese; la guerra finisce con la riconquista inglese delle isole. In San Salvador, il più piccolo stato dell’America centrale, si susseguono i massacri e si contano, in due anni, 30.000 vittime.
A gennaio scompare Augusto Guerriero, noto come Riciardetto, giornalista e scrittore; alla veneranda età di 100 anni si spegne Giuseppe Prezzolini, storico, giornalista e saggista, uno dei protagonisti della cultura italiana del ‘900: implacabile critico dei vizi degli ita-liani. Muore, a settembre, Grace di Monaco, in un tragico incidente d’auto.
Vengono uccisi dalla mafia Pio La Torre, deputato e segretario regionale del PCI, il gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro.  A Brescia tutti gli imputati vengono assolti per la strage di piazza Fontana. Il finanziere Roberto Calvi, non estraneo alla vicenda P2, viene trovato impiccato in una impalcatura del ponte di Blackfriars sul Tamigi. Scompare Leonid Breznev capo “indi-scusso” per 18 anni dell’Unione Sovietica.
Giovanni Paolo II visita Bologna: è la prima volta che un pontefice si reca nella città delle due torri dopo l’unità d’Italia; a luglio avviene lo storico incontro del Papa con la regina Elisabetta, capo della chiesa Anglicana.
La squadra azzurra trionfa ai Mondiali di Calcio, in Spagna, battendo per 3-1 la Germania allo stadio Santiago Barnabeu. In settembre, ad Ercolano, viene riportato alla luce il relitto di una barca di 2000 anni prima e i resti di uno scheletro di un soldato travolto dalla terribile ondata di lava, durante l’eruzione del 79 d.C., che seppellì anche Pompei. Il ritrovamento fu importante perché confermò definitivamente che Ercolano era una città di mare e dotata anche di un porto.
La Philips annuncia l’uscita dei Compact disc, un nuovo supporto su cui scrivere dati e musica, mentre “Time” nomina macchina dell’anno il compu-ter, profetizzando che cambierà la nostra vita.
L’Italia è governata dal pentapartito (DC, PSI, PRI, PSDI, PLI), guidato da Giovanni Spadolini, insediatosi nel giugno del 1981. In agosto il governo entra in crisi e rassegna le dimissioni ma viene riconfermato dal Presidente della Repubblica. In novembre cade definitivamente e subentra, senza il sostegno del PRI, un quadripartito con a capo Amintore Fanfani.



Notizie e avvenimenti persicetani
Il comune di San Giovanni in Persiceto è amministrato da una maggioranza, costituita dal PCI e dagli indipendenti di sinistra, che fa capo a Gianna Serra. Per la prima volta, dal dopoguerra, il PSI non entra a far parte della maggioranza.
All’inizio dell’anno c’è un rimpasto della Giunta comunale: a William Alberghini (Assessore all’Urbanistica) subentra Valerio Righi e a Loretta Ghelfi (Consigliere delegato al decentramento) subentra Andrea Jannacci. Si provvede, inoltre, allo sdoppiamento dell’Assessorato lavori e servizi pubblici secondo la seguente ripartizione: Antonio Morisi ai Servizi pubblici e ambiente e Loris Lipparini Consigliere delegato ai lavori pubblici.
In municipio viene installato un sistema di elaborazione elettronica dei dati, e viene stanziata una spesa di 425 milioni per l’acquisto dell’elaboratore, dei terminali, delle stampanti e dei programmi.

Si dibatte sulla necessità di:
- raddoppiare la ferrovia nel tratto Bologna-Verona;
- costruire il sottopasso in via Cento;
- dar corso al progetto delle circonvallazioni del capoluogo e di Decima, per il raccordo esterno delle varie strade radiali, al fine di diminuire il degrado ambientale dovuto al traffico pesante e non.

E’ polemica sulla scelta dell’Amministrazione di costruire una pista di pattinaggio all’interno del mercato coperto e di promuovere e finanziare manifestazioni culturali estive; così pure sul problema del vecchio ospedale “ormai fatiscente, dispersivo nei servizi, costosissimo nella manutenzione, igienicamente non idoneo e ubicato in un area centrale che non permette nessuna espansione”.
Il Consiglio Comunale approva: il progetto esecutivo relativo alle opere di urbanizzazione primaria nel comparto PEEP del capoluogo (zona di via Carbonara e via Caduti di Benedello), di Borgata Casale; l’appalto dei lavori di ristrutturazione, potenziamento ed estensione dell’acquedotto comunale; il progetto esecutivo per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento del palazzo comunale; la perizia di variante e suppletiva dei lavori di ampliamento della rete fognaria di Decima; il progetto esecutivo relativo ai lavori di consolidamento e restauro del teatro comunale (3º stralcio), l’erogazione di contributi alla “Pro Loco”, all’asilo nido “Fondazione amici dei bimbi”, al Corpo bandistico persicetano, ai cori “CAT Gardeccia”, “dei braccianti”, dei “ragazzi cantori” e del “Gruppo femminile”. Approva, inoltre: il regolamento per la gestione dei servizi sociali (assistenza domiciliare, casa protetta, appartamento protetto); l’assegnazione di alloggi a di-sposizione dell’Amministrazione comunale;  la costituzione e il funzionamento del comitato di redazione dell’attività editoriale della biblioteca comunale e della rivista “Strada Maestra”. Attiva mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, per il completamento dell’impianto di depurazione di Decima e per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione nel comprensorio PEEP di Decima.
Durante uno scavo, presso il teatro comunale, si  trova un gran numero di frammenti di ceramiche rinascimentali di un’antica fornace: un’importante scoperta per la storia artistica persicetana!
Sul territorio comunale si svolgono ben 11 “Feste dell’Unità” (Accatà, Budrie, Decima, Tiraferro, Amola, Tivoli, Zona PEEP., Borgata Città, Sez. Veronesi, Sez. del Centro storico, comunale), due “Feste dell’Avanti” (Persiceto e Decima) e una “Festa dell’Amicizia” (Decima).
Su “Altre Pagine”, il nuovo bimestrale del Comune, si dibatte sul tema “Quale cultura a Persiceto?”: un argomento di grande attualità che coinvolge buona parte “dell’establishment” persicetano inoltre si affrontano temi riguardanti il nuovo piano regolatore, la pianificazione urbanistica, la viabilità, l’agricoltura, la scuola, la cultura, la finanza locale, la Partecipanza agraria, l’attività del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione, ecc. e viene riservato uno spazio per le lettere dei cittadini.



Notizie e avvenimenti decimini
A San Matteo delle Decima è attivo il C. di C. (Consiglio di Circoscrizione), un organo politico/istituzionale eletto direttamente dai cittadini, sostenuto da una maggioranza di centro-sinistra (PSI, DC, PSDI e Lista per Decima: LXD); è presieduta da Oriano Tesini.
L’assemblea dell’USL decide di attivare anche a Decima, su richiesta del C. di C., il servizio di prelievi per le analisi di laboratorio e quello delle prenotazioni per accedere alle visite specialistiche; il C. di C. avanza la proposta di decentrare anche l’odontoiatria e l’oculistica.
Il C. di C. propone: un intervento di depurazione delle acque del canale di Persiceto che attraversa l’abitato di Decima; un progetto relativo alla si-stemazione del parco PEE; il ripristino dei servizi di nettezza urbana, nelle piazze, anche nei giorni festivi; la costruzione di un centro “sociale-ricreativo-culturale”. Approva: un regolamento riguardante l’andamento e la conduzione degli impianti sportivi; la nomina di un comitato per l’organizzazione delle manifestazioni pubbliche; gli acquisti delle riviste e dei libri proposti dal Comitato di gestione della Biblioteca locale; un programma di spettacoli estivi. Contribuisce, finanziariamente, alla realizzazione del carnevale, della “Sagra paesana” e della “Fiera di ottobre”. Il Consiglio Comunale delibera di nominare la Sala di lettura di Decima “Biblioteca pubblica” e di intitolarla a Raffele Pettazzoni, storico delle religioni di fama internazionale. Si prevede la lottizzazione dell’area compresa fra via Virginia, via Cimitero Vecchio e via Cà della Chiesa, per la costruzione di abitazioni residenziali. Continuano i lavori per la costruzione del Centro Civico, iniziati nel 1979 e che si concluderanno nel 1986.
Viene costituito un “Comitato per la pace” con l’intento di “sensibilizzare i diversi strati sociali mediante iniziative specifiche e coinvolgenti”.
Un gruppo di giovani del PCI organizza una mostra fotografica sulle “aziende artigiane decimine”, nell’ambito delle “Feste dell’Unità” di Persiceto e Decima, riscuotendo un successo insperato. Nell’ambito di “DecimaEstate” hanno luogo: una commedia dialettale, uno spettacolo di burattini e due concerti: uno di rock-blues e uno di musica popolare; durante la “4ª Fiera di ottobre” intervengono i cantanti Wilma De Angelis e Giorgio Consolini.
La Biblioteca locale promuove il concorso fotografico “Fotografa la tua estate”; organizza due serate con proiezione di diapositive, il ciclo di film “Vent’anni dopo Marylin” e la “Mostra di novità librarie”. Nel parco dell’asilo parrocchiale si svolge la 34ª Fiera del libro e la 16ª Fiera del disco.
Si festeggia il bicentenario della Madonna “Refugium peccatorum et auxilium christianorum” detta “del Chiesolino”.
I genitori degli alunni delle scuole di Decima organizzano ed effettuano la raccolta di carta, ferro e stracci ed il ricavato della vendita (lire 1.072.900) viene devoluto per l’acquisto di materiale didattico. La prima squadra del “Decima calcio” vince il campionato ed è promossa in 1ª categoria.
La stampa locale è costituita principalmente da cinque testate: “Strada Maestra”, quaderni della Biblioteca comunale “G. C. Croce”; “Altre pagine”, pubblicazione bimestrale del comune di Persiceto; “Interventi”, mensile del PCI di San Giovanni in Persiceto; “La squilla notizie”, settimanale della Federazione provinciale del PSI, “Presenza DC”, periodico della Democrazia Cristiana. Nel numero 14 (1981) di “Strada Maestra”, stampato nel luglio 1982, esce l’articolo “L’affare delle sedie”riguardante Decima, a cura di Floriano Govoni e Fabio Poluzzi. “La squilla” e “Interventi” dedicano numeri speciali a Decima, mentre “Altre pagine” riporta notizie del Consiglio Comunale, inerenti a Decima, e l’atti-vità svolta dal Consiglio di Circoscrizione. In occasione della “Festa dell’amicizia” esce “Nuova Decima”, numero unico in attesa di autorizzazione del Tribunale.



Nasce Marefosca
Gli articoli dedicati a Decima, pubblicati dai periodici persicetani, erano esclusivamente di carattere informativo e legati all’attività politica svolta dai partiti e dagli organi di governo; della storia decimina, delle tradizioni, del folklore e delle attività culturali, in genere, non se ne parlava perché i “periodici” di partito si prefiggevano altri obiettivi. Ad onor del vero “Strada Maestra”, nei numeri usciti negli anni precedenti, aveva dedicato alcuni articoli di carattere storico su Decima,  nonostante ciò un gruppo di decimini, che alla fine degli anni ’60 aveva dato vita al periodico ciclostilato “Decima Giovane” , sentiva l’esigenza di pubblicare un opu-scolo, che potesse essere alla portata di tutti, da far giungere ad ogni famiglia di Decima. L’impresa non era cosa da poco; servivano i finanziamenti per la stampa, il Direttore responsabile, un proprietario della testata e gli estensori degli articoli per il primo numero. Quest’ultimo punto fu presto risolto perché già nella seconda “riunione di redazione” fu prodotto un elenco degli argomenti da trattare e furono individuate le persone che dovevano scriverli. Per il finanziamento si stabilì di non chiedere contributi all’Ente pubblico ma di rivolgersi alle aziende e agli esercenti locali “offrendo” spazi pubblicitari. In poche settimane riuscimmo a reperire i fondi necessari per la stampa del primo numero. La proprietà fu assunta dall’estensore di quest’articolo, ma lo scoglio rimaneva il Direttore responsabile. Questo problema lo risolse il Presidente del Consiglio di Circoscrizione proponendo al giornalista Giuliani Vincenti di assumere l’incarico ed egli accettò; (dal terzo numero la Direzione “passò” a Floriano Govoni). Preparammo tutta la documentazione necessaria per ottenere dal Tribunale di Bologna la registrazione della nuova testata che decidemmo di chiamare Marefosca: toponimo del territorio dove fu costruita, nel XVI secolo, la chiesa di San Matteo della Decima. Intanto, in attesa dell’autorizzazione del Tribunale, iniziammo a visionare gli articoli pervenuti e decidemmo di chiedere al Consiglio di Circoscrizione di “legare” la rivista alla Biblioteca locale in quanto ritenevamo che l’iniziativa intrapresa, anche se di privati cittadini, non dovesse essere disgiunta  dall’unica realtà culturale del territorio. Per rinforzare questo connubio il Consiglio di Circoscrizione pagò la quota di 166.000 lire, prevista per la registrazione della rivista. Il 27 settembre 1982 ottenemmo la registrazione del Tribunale e il 5 novembre uscì il primo numero della rivista con la dicitura “Quadrimestrale della Biblioteca pubblica Raffaele Pettazzoni” di San Matteo della Decima. Le 2.100 copie stampate furono recapitate in parte, tramite le Poste Italiane, a tutte le famiglie di Decima; un congruo numero fu distribuito, attraverso le edicole, a Persiceto, Cento, Crevalcore e a Bologna, presso la libreria del sottopassaggio di via Rizzoli.
La grafica interna e la copertina furono opera di Andrea Cristofori che ben interpretò le indicazioni della redazione: per rendere la rivista maneggevole e famigliare per i lettori, scelse il formato di un quaderno e la copertina la caratterizzò con la classica quadrettatura; al centro, un po’ di sbieco, predispose lo spazio per una fotografia. All’interno il testo degli articoli, corredato da immagini, “scorreva” su una doppia colonna. Nel complesso, tutto l’insieme,  risultò gradevole; gli articoli, “agili” e scritti in modo volutamente semplici, invogliarono la lettura coinvolgendo ogni strato sociale della popolazione. Almeno in nuce sembrava avessimo raggiunto il nostro obiettivo!
Nella prima riunione, dopo l’uscita di Marefosca, constatammo che il lavoro svolto era stato apprezzato “per l’ottima impostazione e per gli interessanti contenuti che già caratterizzavano la pubblicazione al suo primo apparire”: come ebbe a dire, in una lettera indirizzata alla redazione, il Direttore didattico Roberto Serra. Eravamo tutti soddisfatti e ancor più lo fummo quando gli sponsor si impegnarono a sostenere la rivista anche per tutto il 1983.
Meno soddisfatta si rivelò l’Amministrazione comunale che indisse una riunione, convocando il Comitato di redazione di Marefosca e il Consiglio di Circoscrizione, per chiarimenti relativi alla pubblicazione della rivista. In quel consesso facemmo presente i motivi che ci avevano indotto a pubblicare la rivista e ribadimmo che non intendevamo in alcun modo interferire sull’attività della biblioteca e sulle scelte effettuate dal suo “Comitato di ge-stione”. Alla fine concordammo di sostituire “Quadrimestrale della Biblioteca…” con “Redatto in collaborazione con la Biblioteca…” in modo tale che risultasse chiaro che Marefosca non era l’organo ufficiale della Biblioteca ma bensì un valido strumento a supporto di essa.



25 ANNI DI ATTIVITA'
Nel 1983 uscirono regolarmente i tre  numeri preventivati ma aumentammo il numero delle pagine, da 32 a 40, ed anche la tiratura che passò dalle 2.100 alle 2500 copie. Poi con il passare degli anni la rivista subì trasformazioni sia dal punto di vista grafico che contenutistico. Cercammo, da un lato, di stare al passo con l’evoluzione tecnologica della stampa e, nel contempo, di calibrare gli articoli anche in base alle indicazioni pervenute dai lettori. Dal 1988, con l’utilizzo del computer e di un programma di impaginazione, la stesura di Marefosca fu più semplice e meno dispendiosa; ciò consentì, in un primo tempo, di stampare la copertina a co-lori e, in seguito, di estendere l’uso della quadricromia anche all’interno. Non solo; le nuove tecnologie informatiche ci permisero di dedicare sempre più spazio alle fotografie, rendendo la rivista più accattivante e in linea con le esigenze comunicative del momento.
Nei 25 anni di attività (novembre 1982 – settembre 2007) sono usciti  75 numeri di Marefosca per un totale di 4.636 pagine, di cui il 40% circa di pubblicità. Gli articoli sono stati complessivamente 726, illustrati da 3.360 fotografie; hanno riguardato principalmente i seguenti argomenti: attualità, arte, scienze e natura, storia medievale, moderna e contemporanea, toponomastica, usanze e tradizioni, manifestazioni carnevalesche. Ci preme ricordare, a questo punto, il nostro interessamento per salvaguardare due “beni” che appartengono alla nostra storia e alla nostra tradizione: il Chiesolino e villa Fontana. I “rivoli d’inchiostro”, dedicati a questa causa, hanno dato qualche frutto; purtroppo non quanto speravamo. In coscienza, però, riteniamo di aver agito nel migliore dei modi, anche se non sono mancate critiche per le nostre prese di posizione.
Oltre alla pubblicazione della rivista abbiamo promosso anche altre iniziative culturali quali il “premio letterario Marefosca”(1),  l’allestimento di mostre(2) e la pubblicazione di libri ed opuscoli(3) grazie al patrocinio del Consiglio di Circoscrizione e dell’Amministrazione comunale e al sostanziale contributo di aziende, Enti di credito e Associazioni del territorio.
In un primo tempo abbiamo pubblicato libri su argomenti inerenti San Matteo della Decima, poi riguardanti il comune di Persiceto ed infine, nelle ultime due pubblicazioni, abbiamo trattato te-matiche relative ai comuni dell’Associazione Terre d’Acqua. Questa è, in sintesi, l’attività svolta da Marefosca in questi 25 anni.
E’ doveroso, infine, rivolgere un grazie riconoscente(4) a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito a rendere realtà un sogno  che, nel “lontano” 1982,  sembrava davvero utopistico da realizzare.

Note
1) Il premio letterario di poesia e narrativa, promosso dalla Biblioteca “: Pettazzoni” in collaborazione con Marefosca, si svolse dal 1983 al 1986.
2) Riportiamo, di seguito, l’elenco delle iniziative promosse in collaborazione con la biblioteca “R. Pettazzoni”.
1988 – Annullo postale per ricordare il centenario del carnevale di San Matteo della Decima.
1989 – “Il Pinocchio di Ramponi”: esposizione delle illustrazioni del libro “La fôla ed Pinocchio”, di Roberto Ramponi.
1991 – “Storia per immagini”: foto d’epoca di San Matteo della Decima.
1992 – Annullo postale per ricordare il 10º anno di fondazione della rivista.
1993 – “Gli arredi sacri”: mostra degli arredi di proprietà della parrocchia di San Matteo della Decima.
1995 – “Giornali, documenti e libri dell’800”.
1996 – “Un mare di fango”: documenti e fotografie dell’alluvione del 1966.
1997 – “L’arte povera”: cromolitografie, oleografie e altorilievi dalla seconda metà dell’800 al 1960.
1998 – “Carta, penna e calamaio”: libri, documenti e oggettistica della scuola dalla fine dell’800 al primo dopoguerra.
1999 – “Collezionismo che passione”:esposizione di collezioni di privati cittadini di San Matteo della Decima.
2002 – “Vent’anni di attività della rivista Marefosca”: fotografie che hanno caratterizzato Decima nel periodo 1982-1992.
2003 – “Sorridi: clic”: esposizione di foto d’epoca.
2004 – “Le dimore dei signori”: fotografie delle ville di Terre d’Acqua.
2005 – “Con una virgola lasciata a metà…”: opere grafiche di Giovanni Poggeschi. Per l’occasione fu predisposto un annullo postale per ricordarne il centenario della nascita.
Iniziative promosse in collaborazione con il circolo “MCL” di San Matteo della Decima.
2006 – “Trent’anni di clic”: esposizione di foto di Gianfranco Visentini; “Omaggio ad Arte&Città”: le sculture fotografate da Floriano Govoni; “Rocche, borghi e castelli di Terre d’Acqua”: mostra delle fotografie, di Alessandro Bencivenni e Floriano Govoni,  dei comuni della Pianura occidentale bolognese; “Miei cari genitori”: esposizione di presepi e letterine di Natale.
2007 – “Un libro per amico”. I visitatori potevano ritirare, gratuitamente, un libro fra i tanti esposti; “Pensieri colorati”: mostra di pittura di Ottavio Rosso; “Arte nascosta sotto le due torri”: esposizione di opere pittoriche, del XVII e XVIII secolo, solitamente inaccessibili al pubblico.


3) Riportiamo, di seguito, l’elenco delle pubblicazioni edite da Marefosca:
Floriano Govoni - Vittorio Toffanetti, Dossier Chiesolino, 1987
Floriano Govoni, Decima: il carnevale, 1988
AA.VV., Il tesoro di Marefosca, 1988
Peppino Serra, La fôla ed Pinocchio, 1989
Vittorio Toffanetti, La casa della Decima, 1989
Floriano Govoni, Storia per immagini 1 e 2, 1991
Floriano Govoni, Storia per immagini 3 e 4, 1992
Floriano Govoni, Affari di famiglia - Gente a Decima, 1992
Floriano Govoni, Un’esplosione di allegria, 1998
Floriano Govoni, Saluti e baci - Persiceto e le sue frazioni in cartolina, 2002
Floriano Govoni, Saluti e baci: un cofanetto con 15 cartoline illustrate di San Matteo della Decima, 2002
Pierangelo Pancaldi – Alberto Tampellini, Le dimore dei signori, 2004
Ottavio Rosso – Adriano Mantovani - Floriano Govoni, Frutti della terra: il pane, la tela, il vino, 2005
Pierangelo Pancaldi - Alberto Tampellini, Rocche, borghi e castelli di Terre d’Acqua, 2006.
Floriano Govoni (a cura di), Un’esplosione di allegria2, 2007
Opuscoli:
Floriano Govoni (a cura di), I murales di Cesare Canelli, 1995
AA.VV., Un sorriso per il Festone, 2003
Floriano Govoni (a cura di), I murales di Cesare Canelli 2, 2004.
Rossella Ariuli – Floriano Govoni, Poggeschi, centenario della nascita, 2005
Floriano Govoni (a cura di), A brusa la vècia, 2007

4) Ringraziamo: l’Officina grafica “San Matteo” che, da sempre, ha stampato la rivista e i libri; lo studio grafico “Ricreativi”; i comuni di Terre d’Acqua; gli autori degli articoli; il personale della Biblioteca “R. Pettazzoni” di San Matteo della Decima; infine gli sponsors che sono stati determinanti per la realizzazione del nostro “sogno”.


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