www.marefosca.it | Aprile 2005
. : ARCHIVIO COPERTINE . : . ARCHIVIO NUMERI . : . MAREFOSCA EDIZIONI . : . DOVE SIAMO . : . CONTATTI : .

LETTERE ALLA REDAZIONE
AA.VV.

Gentile Sig. Floriano Govoni,
Le scrivo perchè è successo "un piccolo pasticcio". Ho provveduto ad inviarLe una busta con il contributo delle spese postale per ricevere "Marefosca", purtroppo mia madre si è accorta di aver spedito la busta senza affrancarla.
Mi scuso tanto per il disguido dovuto soltanto a distrazione. Nel frattempo ho ricevuto 2 copie di Marefosca (forse l'indirizzo Bruna Cantori è stato
inserito per errore due volte nella vostra mailing list) e mi ha fatto molto piacere.
Volevo ringraziare anche da parte di mia madre il Sig. Franco Fanti di Bologna, per il ricordo dedicato a Ezio Cantori, pubblicato a pagina 59.
Ezio Cantori era fratello di mia madre, ho un ottimo ricordo di lui, uomo buono, onesto, gran lavoratore; il suo cuore era rimasto al paese di nascita dove sentiva il bisogno di ritornare appena ne aveva la possibilità. Le ho detto tutto, mi scuso ancora per il "pasticcio francobollo"; la ringrazio, e le auguro una buona continuazione.
Daniela De Vito - Milano

---------------------------------

Le coetanee di Teresa Gallerani hanno espresso il desiderio di ricordarLa su Marefosca. Riteniamo che il modo migliore sia quello di pubblicare il testo riportato sul retro del “ricordino” distribuito durante il funerale:
“La morte non è la fine di tutto.
Sono solo entrata silenziosamente nella stanza accanto.
Io sono io, e voi siete voi.
Qualunque cosa siamo stati l’uno per l’altro, ancora lo siamo.
Chiamatemi con i nomi che mi avete sempre dato,
parlatemi con le parole di sempre.
Non usate toni diversi,
non indossate grevi maschere di cordoglio,
continuate a ridere come ridevamo insieme
per le piccole cose che ci facevano divertire.
Pregate, sorridete, pensatemi, pregate per me.
Fate che il mio nome continui a suonare col tono familiare di sempre,
senza forzarlo, senza incrinarlo mai.
La vita significa ciò che ha sempre significato,
è la stessa di prima
è totale e ininterrotta continuità.
Cosa è la morte se non un contrattempo?
Perchè dovremmo sentirci divisi solo perchè ora non mi vedete più?
Vi aspetto, non sono lontana, sono appena qui dietro l’angolo.
Va tutto bene”

---------------------------------

Caro direttore,
tramite Marefosca vorremmo far sapere che anche quest'anno, domenica 7 settembre 2003, ci siamo ritrovati per festeggiare la Madonnina del Parco. Tanti si sono prodigati con generosità e buona volontà per la buona riuscita della festa: chi per pulire ed abbellire il parco, chi con offerte, chi con torte dolci o salate e con bevande. Come già l'anno scorso i nostri preparativi sono stati premiati da una splendida giornata di sole e da una numerosa partecipazione di devoti.
Un doveroso ringraziamento va rivolto a coloro che hanno collaborato e a tutti gli intervenuti: in modo particolare a Mons. Stefano Ottani che, nonostante gli impegni, ha partecipato volentieri dimostrandosi particolarmente favorevole alla continuazione di questa iniziativa; al sindaco di Persiceto, signora Paola Marani; al diacono, Amedeo Mazzetti; al coro, diretto dalla signora Franca Marchesini, ed al signor Franco Beccari per aver contribuito a rendere la festa più completa; infine ai vigili urbani, per la loro grande disponibilità. Grazie a tutti e appuntamento ai primi di settembre del prossimo anno!
Gli organizzatori della Festa

---------------------------------

Spett.le redazione,
con la presente volevo ringraziare Floriano Govoni, la redazione di "Marefosca" e la biblioteca "Raffaele Pettazzoni", per il prezioso, puntuale, indispensabile ed insostituibile lavoro svolto a favore del carnevale di Decima, con la realizzazione e la relativa proiezione di filmati delle sfilate e la precisa foto-cronaca con l'articolo pubblicato su Marefosca.
Un apprezzamento particolare per aver riproposto, nell'ambito dei filmati delle sfilate, le interviste che aggiungono "pepe", con le dichiarazioni dei carristi che danno il polso della situazione secondo la "piazza"; da confermare, se possibile, per i prossimi anni! Bello e toccante, l'aver deciso di iniziare i filmati della prima sfilata con le immagini di Primo Capponcelli; condivido appieno questa scelta. Personalmente e a nome di tutti gli "Strumnê" mi unisco al ricordo e al ringraziamento a Primo, che ci ha accompagnato con le sue "zirudelle" ed ha contribuito alla nostra crescita di carristi.
Un appunto invece, per quanto riguarda l'articolo sul carnevale presente sul n. 1/03 di "Marefosca" dove, soprattutto per gli "Strumnê", è necessario, secondo me, un po' più di par-condicio.
Per spiegare questa mia affermazione, devo partire da lontano: nel 1994 gli "Strumnê" hanno partecipato al carnevale con un carro costruito ed interamente realizzato in proprio. Nell'effettuare l'articolo (Marefosca, anno XIII n. 1 (35), aprile 1994) l'estensore Fabio Poluzzi, non ne fa nessun cenno, mentre quest'anno, giustamente, per la "Macaria", lo enfatizza con gratificanti e lusinghieri commenti: avrebbe fatto piacere anche a noi nel 1994!
Nel 1999, gli "Strumnê" hanno partecipato al carnevale sollecitati dall'Associazione carnevalesca che vedeva al via di quell'edizione solo due società di prima categoria, mettendo insieme, per rispondere all'appello, anche materiale già utilizzato nel carnevale del 1997. Puntualmente, anche in questo caso, nell'articolo (Marefosca, anno XIII, n. 1 (50), aprile 1999, pag. 23) Fabio Poluzzi lo evidenzia in modo poco gratificante: "… peccato che questa maschera sia già stata utilizzata in un'altra edizione del nostro carnevale!". Ma nei precedenti articoli, giustamente, non lo aveva evidenziato per la "Macaria" (carnevale 1996, maschera già utilizzata nel 1995), per "Quî dal '65" (carnevale 1998, maschera già utilizzata nel 1996), per i "Gallinacci" (carnevale 2000, maschera già utilizzata nel 1998), per i "Cìno" (carnevale 2003, maschera già utilizzata nel 2001). Avrebbe fatto piacere anche a noi evitare tanto zelo e precisione nel 1999!
Nell'articolo di quest'anno Fabio Poluzzi cita giustamente i carristi più significativi delle varie società e per chi ha lavorato sodo, veder pubblicato il proprio nome è una gratificazione impagabile; peccato che si sia "dimenticato" di quelli degli "Strumnê", non se ne conoscono le generalità? Avrebbe fatto piacere anche a noi avere qualche "nomination"!
Concludo sperando che in futuro si presti maggior attenzione all'equità dei commenti e che gli "Strumnê possano ritagliarsi uno spazio meno angusto nel "cuore" di chi scrive gli articoli del carnevale.
Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.
Gianni Santi
San Matteo della Decima
Risponde il direttore
Ciò che Gianni Santi afferma con tanta precisione e puntualità è incontrovertibile; i riferimenti documentali citati non fanno “una piega”. Ma c’è un “però” che è bene sottolineare; Gianni nel suo excursus si è dimenticato di evidenziare l’encomiabile lavoro svolto da Fabio Poluzzi con i suoi articoli che sono, e per il futuro diventeranno, un riferimento importante per la storia del carnevale di Decima. Inoltre, tanto per fare un esempio, la società “Strumnê” ha sempre curato molto i costumi degli animatori dei carri carnevaleschi e Marefosca ha cercato, nel limite del possibile, di evidenziare questa peculiarità; tanto che nel 1990 fu dedicato, agli “Strumnê”, la copertina della rivista nonostante che la società si fosse classificata al 2º posto. Ben vengano, comunque, le critiche ed i suggerimenti perchè ciò denota l’attenzione con cui i lettori di Marefosca si accostano alla rivista.

---------------------------------

L'A.S. Calcio Decima ricorda con affetto Bruno Adonelli che per diversi anni si è "speso" a favore dei ragazzi e dei giovani amanti del calcio. Con umiltà ha svolto le funzioni di consigliere, allenatore ("in seconda" della prima squadra, poi titolare per il gruppo dei "pulcini"), accompagnatore e organizzatore, in occasione delle diverse iniziative intraprese a "supporto" dell'attività calcistica. Del suo contributo e della sua disponibilità proverbiale se ne sente già la mancanza. Un esempio, quello di Bruno, e un invito, per ciascuno di noi, a dedicare agli altri un po' del nostro tempo libero.
Nella foto Bruno mentre presta servizio in cucina, durante il Torneo delle compagnie


© 2005 - Tutti i Diritti Riservati a www.marefosca.it - Design Sara Govoni