| www.marefosca.it | aprile 2007 | Lettere alla redazione | ||||||
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Riceviamo (per conoscenza) e volentieri pubblichiamo la seguente lettera inviata al Presidente della Consulta di S. Matteo della Decima Oggetto: Progetto di riqualificazione del centro storico di Decima Egregio sig. Presidente,(...) Nell’ambito del tradizionale “festone” di Decima, dello scorso anno, ho potuto prendere visione del pro-getto in oggetto; inoltre, ero presente alla riunione della Consulta del 7 novembre 2005 (dove è stata effettuata una prima presentazione, di massima, su tale argomento). A seguito della richiesta, rivolta a tutta la cittadinanza, di far conoscere il proprio punto di vista, con la presente volevo inoltrare le mie considerazioni personali. Senza entrare in dettagli tecnici, ritengo lodevole l’iniziativa di riqualificazione del centro storico di Decima (che ne ha sicuramente bisogno), soprattutto nella zona adiacente gli esercizi commerciali, dove, a parte l’area dell’ex mulino, non si ricordano interventi significativi. Mi auguro che nella riqualificazione del centro storico si tengano in considerazione le esigenze carnevalesche (come già segnalato nella mia precedente lettera dell’ 8/11/05) , valutando attentamente il posizionamento di alberature (che inizialmente sono di piccole dimensione, ma che poi crescono!), aiuole, cordoli ,ecc., in modo da evitare gli spiacevoli episodi successi in occasione del rifacimento del sagrato della chiesa (muretto), ma soprattutto spero che, prima di questi interventi, si possa finalmente risolvere in maniera definitiva e non con una soluzione tampone, il pro-blema della scandalosa nonché pericolosa pavimentazione all’esterno del Centro Civico di Decima, da troppi anni tollerata (visto che ne parla anche l’Assessore nell’articolo su Altrepagine, speriamo bene!) . Tornando al progetto di riqualificazione del centro storico, ritengo che per evitare di creare “cattedrali nel deserto” occorra tenere in considerazione ed altrettanto riqualificare, almeno la principale via d’accesso al centro storico e cioè via Cento. Come evidenziato nel progetto esposto, effettivamente il problema sopracitato è stato preso in considerazione (più o meno sulla falsariga di quanto detto nella riunione della Consulta del 7 novembre), lasciando però, a mio avviso, inalterate le problematiche. Visto che da oltre quant’anni possiedo una “camera con vista canale”, mi permetto di sottolineare alcuni aspetti. Posso condividere il fatto che tutte le civiltà sono cresciute e si sono evolute sulle rive dei corsi d’acqua e che in passato anche il canale abbia avuto un ruolo importante nello sviluppo di Decima, ma affermare che “chiudendo il canale” si priverebbe il paese della propria identità e che quindi deve essere valorizzato arricchendo e/o allargando i ponti che lo attraversano, con aree relax, aree per la pesca e ridisegnando le sponde (come risulta nell’attuale progetto), mi sembra una stortura su cui dissento decisamente. Una fogna a cielo aperto, scarsamente “manutenzionata”, ricettacolo maleodorante di zanzare, bisce, topi e nutrie (con conseguenti problematiche igienico-sanitarie a seguito delle escursioni di quest’ultimi nei cortili dei frontisti, compreso l’ultimo “safari” che ho dovuto effettuare personalmente il giorno di Natale, per una nutria che era entrata nel mio cortile), non può essere assunta come simbolo del paese e tantomeno essere valorizzata. A mio modesto parere, se nell’ambito del progetto di valorizzazione del centro storico, venisse presa in considerazione (eventualmente anche per stralci) la “chiusura del canale” (dal ponte Pasqualino al ponte di Cristofori), oltre ad essere una scelta lungimirante, permetterebbe di risolvere le problematiche sottoesposte, investendo meglio, a mio parere, il denaro pubblico: 1) realizzare una pista ciclo-pedonale che metta in comunicazione le estremità del paese (dal ponte Pasqualino all’Arginone), collegando su di un’unica direttiva le zone vitali di Decima (la zona artigianale, il centro civico, il parco, i negozi, le banche, la chiesa, ecc.), andandosi a collegare, nei pressi del “chiesolino”, al tratto già realizzato in via San Cristoforo (e magari, in futuro, intersecare un nuovo percorso che serva il polo scolastico e gli impianti sportivi). 2) realizzare spazi ad uso parcheggio per gli esercizi commerciali di via Sicilia, contribuendo ad ordinare e disciplinare la sosta che sfrutta attualmente parte della sede stradale, generando potenziali situazioni di ri-schio e pericolo restringendo la carreggiata. 3) ridisegnare l’incrocio al bivio con via San Cristoforo in modo da dare più spazio e vivibilità al “chiesolino” e consentire un attraversamento ciclo-pedonale in sicurezza rispetto all’attuale precaria situa-zione. 4) ridurre il degrado nelle zone attraversate dal canale ancora “aperto”, migliorando le situazioni igienico-sanitarie e con un’adeguato arredo urbano migliorare l’impatto estetico e la fruibilità degli spazi (come già effettuato, per esempio, a Cento, che già da tempo ha provveduto a “chiudere” lo stesso canale). Anche la ventilata ipotesi di restringimento della carreggiata di via Cento (visto che la normativa lo consente, così è stato detto), nel tratto preso in esame dal progetto, mi sembra azzardata in quanto, non essendo Decima dotata di una vera circonvallazione ma solo di una variante all’ex SS255, ed essendo solo il traffico pesante proveniente da Crevalcore, obbligato ad uscire dal paese, vi è attualmente ancora un notevole transito di mezzi pesanti attraverso il centro storico di Decima sulla direttiva San Giovanni in Persiceto – Finale Emilia (e viceversa) e Cento – Crevalcore. Sperando di aver fornito considerazioni/critiche costruttive di cui possiate tenerne conto, auguro al nuovo Assessore un buon lavoro e rimango a disposizione per chiarimenti; ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti, Gianni Santi
Decima, 24 febbraio 2007 |
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