www.marefosca.it | aprile 2006 | I scucmai - onomastica locale fra il XIX e XX secolo
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I SCUCMAI - ONOMASTICA LOCALE FRA IL XIX E XX SECOLO
a cura di Libero Poluzzi



Già avemmo occasione di annunciare in un recente articolo apparso su Marefosca l'intenzione di approfondire tramite ulteriori ricerche, il tema dello "scucmài", il diffuso uso nelle nostre contrade di dare un nomignolo alla maggior parte dei decimini.


Abbiamo pubblicato una ricerca sullo "scucmài" re-lativa al periodo che intercorre fra la seconda metà del XVIII secolo e la fine del XIX.


Ora, in questa seconda rassegna, ci proponiamo di prendere in esame una più vasta quantità di paesani, e di ognuno indicheremo il proprio "nomignolo". Ovviamente questa indagine si riferisce a un periodo di tempo successivo a quello già esaminato e precisamente prenderà in esame il periodo fra il 1880 e il 1950.


La qualità e la quantità dei soggetti esaminati nei due diversi periodi di tempo si differenziano notevolmente. Nella prima ricerca sono stati presi in consi-derazione i pochi "nomignoli" reperiti unicamente fra i cognomi dei "partecipanti" aventi diritto alla cosiddetta "parte" sorteggiata ed assegnata nelle "novene" di quel lontano periodo; in questa ulteriore rassegna, elencheremo invece una numerosa porzione di decimino, molti dei quali tuttora residenti, dediti alle più svariate attività economiche ed appartenenti a vari ceti sociali.


In questo articolo ometteremo di riportare l'indagine storica e le motivazioni che hanno originato l'uso dello "scucmài"; riteniamo infatti che le indicazioni già presentate nella prima parte di questa ricerca siano da ritenersi sufficienti per dimostrare la note-vole importanza che lo "scucmài" ha avuto nella storia di ogni tempo.


Ci piace tuttavia ricordare che originariamente i nomignoli hanno preceduto l'introduzione del co-gnome e, in molti casi, proprio quest'ultimo è una derivazione del soprannome.


Fra gli "Scucmai" scomparsi tra la fine dell'ottocento e il 1950, ne abbiamo selezionati alcune centinaia, il loro studio ha richiesto lunghi tempi di osservazione perché di ognuno abbiamo ricercato il motivo della sua origine, la durata nel tempo ed abbiamo analizzato se era d'uso ge-nerale nell'ambito della famiglia, oppure se era attribuito ad una sola persona o se era ereditato da un avo.


Ci siamo imbattuti in soprannomi giudicabili sconvenienti e talvolta osceni o comunque offensivi per la comune morale; alcuni di questi saranno pubblicati senza però associarli all'equivalente nominativo anagrafico; molte persone, fra le più anziane, certamente potranno ugualmente risalire all'identità della persona.


Abbiamo tuttavia cercato di evitare di offendere e creare disagio a qualche famiglia e vogliamo sottolineare che lo "scucmài" qualsiasi esso sia, anche se può sembrare offensivo, rappresenta sempre un'integrazione del nome proprio della persona o della famiglia, ed è espressione del bagaglio storico della cultura onomastica del territorio.


A volte è facile confondere uno "scucmài" con un nome proprio; ciò avviene quando si usano diminutivi o ampliativi del nome anagrafico. Ad esempio spesso il nome Antonio viene affettuo-samente trasformato da famigliari ed amici in Tugnén, Tugnèt, Tugnazéna, Tugnòn, Gióti ecc. Note pure sono le varianti al nome Luigi: Gigén, Gìgio, Gigèt, Gigiòn, Luigén, ecc. Altrettanto si può dire per tanti altri nominativi.


Questi appellativi, che dall'ambito famigliare sono poi passati ad essere adottati dall'intera comunità, non vengono riportati nella nostra elencazione, se non quando sono accompagnati da altri elementi di identificazione, come ad esempio: Gigén di buêr; Tugnén dal rôb dòulzi; Tugnén dla Chichéna, ecc.


Ad ogni "scucmài" abbiamo poi associato il nome ed il cognome anagrafico della persona, in qualche caso è indicata anche la località o la via in cui abita o abbia abitato e, quando è stato possibile, abbiamo incluso anche l'anno di nascita o, eventualmente, di morte.


Di alcuni "Scucmài" viene fornito la loro traduzione dal dialetto all'italiano, mentre, in tutti i casi, viene sempre citata l'indicazione se il nomignolo è personale o famigliare, intendendosi, nel primo caso, un nomignolo non ereditato da un avo o da altra persona, mentre nel secondo caso, si fa riferimento ad un nomignolo che si estende anche agli ascendenti ed ai discendenti e talvolta ai collaterali.


Per non allungare eccessivamente questa nostra trattazione ci siamo poi astenuti dall'accompagnare al nomignolo una descrizione etimologica e il suo significato.


Riteniamo che questa nostra ricerca sia importante perché ci ha dato la possibilità di "recupe-rare" dalla memoria storica una porzione significativa della storia della comunità decimina; gli "scucmài", siano essi belli o brutti, furono e sono tuttora una testimonianza "vitale" del patrimonio culturale del nostro territorio che va conosciuto ed apprezzato.



A


Aldo al zôp - Personale di Aldo Tassinari (1895-1968), appartenente alla stirpe detta dei "Sgnurén" (Signorini).


Aldo dal cìno - Vedi la voce Cìno.


Americàn - Personale di Aldo Guidi (1903-1970); risiedeva in località Arginone.


L'americàn - Personale di Amelio Cantori (n. 1921), residente in via Ferranti.


Antenore di Frâb - Famigliare di Antenore Breviglieri (1895-1990). Gli avi provenivano da Palata, erano fabbri ferrai nella tenuta dei Pepoli, poi dei Torlonia. All'Arginone dimorarono in una casa di via Mulinazzo, di proprietà dei nobili suddetti, esercitando la vecchia professione. Noti i fratelli Checco e Fredo.


Andariàn (Adriano) - Personale di Adriano Mattioli (1910-1987); la stirpe proveniva da Sammartini di Crevalcore. Per varie generazioni si è sempre tramandato il nome di Adriano, tanto che era ritenuto un nomignolo famigliare, anziché un vero nome di persona.


Apo - Personale di Alfio Cotti (1928-1980) di Aldo (Tàldi), della stirpe dei "Magrén", fratello dell'Oriella e di Guido "Nìno al mecànic", nipote di "tugnén magrén".



B


Bàco - Personale di Claudio Scagliarini (1928-1998) di Giovanni, appartenente alla stirpe "Dla Chichéna", la più nota famiglia della Pieve di Decima. Fratello di Lele, Mondo, Cello, Elio e Antonio.


Bafién (baffino) - Personale di Vito Tomesani, gestore di una ferramenta in Decima, nell'edificio attualmente in uso alla filiale della Cassa di Risparmio di Cento.


Bafòl - Personale di Adolfo Preti fu Ettore, q. Massimiliano, olim Santo, olim olim Carlo. Questa è una stirpe che per generazioni ha vissuto nelle valli del Postmano; sempre censiti con il titolo professionale di pescatori o cannaroli o vallaroli.


Bagatèra - Personale di Annita Guerzoni (1899-1984), risiedeva alla "Borgata Decima".


Baigàs - Personale di Bruno Bussolari (1920-1999) di Adolfo della stirpe dei "Cióni". Era fratello di "Rilli". Risiedeva all'Arginone di Decima.


Bàj (Baio) - Personale di Gaetano Scagliarini (1902-1975), residente in via Nuova. Era detto anche Nello.


Bamburêl - Famigliare attribuito ai fratelli Bencivenni: Callisto, Romano, Alfonso, Quinto, Giuseppe.


Barbòn - Personale di luigi Gavioli, gestore dell'Osteria della Luna, già gestore dell'osteria "Piccola Venezia" situata in via Cento a sud di Decima.


Baréla (Barile) - Personale di Vincenzo Bergonzoni fu Celso, appartenente alla stirpe dei "Brasén" (Piccola brace).


Bariéda - Personale di Umberto Zini (1901-1965) fu Ferdinando.


Baròn (Al) (Il barone) - Personale di Vincenzo Benazzi (1935-1998) di Aristide, della stirpe del "Zévar".


Barsàn - famigliare di Giuseppe Baraldi (1903-1985), fratello di Vincenzo (n. 1915). Risiedevano nel rione Pieve di Decima.


Bartêl - famigliare di Augusto Vaccari (1887-1965) fu Alessandro ed avi. Risiedevano alla "Cascina" presso la Piccola Venezia.


Baséli - Personale di Silvio Bongiovanni (1899-1980) di Alessandro.


Baulén - Personale di Vincenzo Morisi (1926-1998) fu Antonio.


Bèla (Dla) - Famigliare di Giovanni e Ruggero Bencivenni di Sisto. Attributo pervenuto da una zia.


Belòcia (Belloccio) - Personale di Giovanni Bussolari (1907-1978).


Belôm (Bell'uomo) - Personale di Venusto Marchesini.


Belusêl - Personale di Zaccaria Lodi (n. 1848), sarto.


Benzina - Personale di Roberto Gherardi (n. 1932), residente in via Marmo.


Bersagliêr (Bersagliere) - Famigliare di Angelo Forni (1880-1961) e figli; risiedevano in una casa sull'argine del fiume Gallego.


Bianchêr - Personale di Ivo Fantuzzi (n. 1909) fu Luigi, resiedeva in via Morti.


Biasacòdig (mastica cotenne) - Personale di Marino Guerzoni (1917-1985), detto anche "Patóz".


Biasèt (Biagetto) - Famigliare, attribuito ai discendenti di Biagio Palavanchi di Franzesco q. Vincenzo, olim Giovanni. Noto il figlio di Biagio: Rodolfo (1909-1978).


Bibo Zivulén - Bibo: personale di Ferdinando Beccari (1923-1980); Zivulén: soprannome famigliare.


Bigiól - Personale di Alfredo Zuffi (1938-1982) fu Firmo.


Bigiòn - Personale di Armando Capponcelli, fratello di Angiolino, Paolino, Luigi, Maraci, Agostino e figli. Sono residenti in via Calcina.


Bigugnén - Personale di Guido Galletti (1914-1989).


Binda - Personale di Avio (1919-2001) fu Angelo (Bersagliêr).


Binda - Personale di Oscar Bongiovanni (n. 1924) fu Carlo (Carluccio).


Biònd Bupo - Personale di Armando Scagliarini (n. 1901) fu Augusto (Bupo), abitava ai "Casetti".


Bîsa - Personale di Dante Previdi (1899-1968).


Bistiôl - Famigliare di Antonio Serra (n. 1878) fu Giuseppe e dei figli: Giuseppe (n. 1912), Ivaldo (n. 1922), Dino (1917-1933).


Bìta (Bietta) - Personale di Cesare Manzi (1922-1951). la madre Rosa era detta "Al Rusalòn".


Bòca - Personale di Claudio Forni (1914-1994), idraulico. Il soprannome è stato esteso anche ai figli.


Bògna (Foruncolo) - Personale di Gino Carletti (1923-2005)


Bògoli - Personale di Diogene Passerini (1927-1990). Risiedeva all'Arginone. Impersonò per diversi anni Re Fagiolo di Castella, la maschera del carnevale di Decima.

Bonafìn - Personale di Enzo Fava (n. 1935). Risiede in via Sette Famiglie.


Brandlén - Famigliare attribuito alla famiglia di Didimo Bussolari (n. 1836) fu Francesco e discendenti. Il soprannome deriva dalla moglie Teresa Brandoli (n. 1849) il cui figlio più noto fu Ferdinando Bussolari (Parco), nato nel 1873.


Brasén - Famigliare attribuito alle famiglie di Argio e Vincenzo Bergonzoni, ai fratelli e ai cugini; per lungo tempo abitarono nella tenuta Fontana.


Broccolo - Personale di Guido Roncaglia (1910-1989).


Bróda (Brodaglia) - Famigliare dei discendenti di Desiderio Vecchi: Dino, Clearco, Mario, Delmo e sorelle. Proveniva da Palata Pepoli e furono mezzadri nella tenuta del conte Chiarelli.


Brònz (Bronzo) - Personale di Alfonso Quaquarelli (1902-1964), appartenente alla stirpe dei "Parisén".


Brósc (Brusco) - Famigliare dei fratelli Scagliarini; il più noto dei quali fu Marino (n. 1912), famoso per la sua esuberanza fisica.


Brutto Bambino - Personale di Fioravante Scagliarini fu Evaristo, fratello di Luigi e Fernando. Era un carrettiere, della stirpe dei "Varistoni".


Buarén (Piccolo boaro) - Famigliare attribuito ai fratelli Giuseppe Capponcelli (1886-1965) e Carlo (1885-1968); quest'ultimo è famoso per aver impersonato, diverse volte, Re Fagiolo di Castella: la maschera del carnevale di Decima.


Buêr (Boaro) - Famigliare di Vincenzo Biondi e Luigi - Gigén di buêr (1882-1968).


Bulgnèis (Bolognese) - Personale di Socrate Bussolari (n. 1911), celebre decoratore, fratello di "Coppa" e fratellastro di "Bìta").


Bulnarêl - Famigliare di Giuseppe Casanova (1900-1972) fu Giovanni, risiedeva in via Valle e veniva chiamato "Jusfén Bulnarêl".


Bumbardòn - famigliare di Adolfo Bongiovanni (1908-1978), fratello e discendenti.


Bupo - Famigliare di Augusto Scagliarini (n. 1873) fu Giuseppe. Soprannome tramandato poi al figlio Armando-Biòn Bupo (n. 1903). Erano carrettieri e risiedevano al "Casetto" (Via Casetti).


Burèna - Famigliare dei Guerzoni provenienti da Palata Pepoli. A Decima risiedevano tre discendenti di questa stirpe: i più noti sono Marino (Patóz) e Sergio.


Burgatòn - Personale di Medardo Marchesini (n. 1914). Anche lo zio di Medardo, Cesare Borgazzi, veniva chiamato con questo soprannome.


Burìda - Personale di Cleto Marchesini fu Valerio, resiedeva in via Marmo.


Buslaròn - Personale di Gaetano Bussolari (1894-1961), detto anche "Gasparòn". Risiedeva in via Cavamento.


Buslêr (Bussolari) - Famigliare degli Ottani, gestori commerciali dell'esercizio ubicato di fronte alla chiesa parrocchiale, per derivazione della presenza imprenditoriale di Marianna Bussolari, moglie di Giuseppe Ottani, madre di Luigi, nonna di Angelo e bisnonna di Ilario, Valentino, Luigi, Giuseppe, Valentina ed Anna.


Buslòt (Bussolotto) - Famigliare attribuito a Mauro Nieri (1867-1940) ed al figlio Fernando (1902-1979) ed ai discendenti. Erano Calzolai e agricoltori.


C


Càgna (la) - Famigliare di Giovanni Consolini e figli; tale nomignolo fu attribuito anche al figlio Loris (1920-1998).


Camilèt (Camillo) - Famigliare di Camillo Morisi; nomignolo attribuito poi ai figli: Cesare, Eugenio, Arvedo.


Càmo - Personale di Luciano Cotti di Silvio (Mòzal).


Campanêr (Campanaro) - Nomignolo di Ernesto Vecchi (1859-1930) fu Pietro che per molti anni fu campanaro a Decima. Per riflesso a tale notorietà il nomignolo fu attribuito anche ai figli maschi: Romeo, Giovanni e Primo (1901-1994); quest'ultimo esercitò anch'esso l'arte campanaria.


Canajén - Personale di Gino Vecchi (n. 1936) fu Angelo, appartenente alla stirpe dei "Cicèla".


Candén - Famigliare, comprendente un esteso ramo degli Scagliarini. Maggiormente diffuso in via Nuova. Noto Vermiglio (1898-1969).


Canè - Personale di Giuseppe (Jofà) Manganelli, già proprietario dell'appezzamento "La Manzina"; risiedeva alla "Cà Granda".


Canini - Famigliare dei Sitta; noti Selvino, Romano, Valentino (1918-2004).


Canòn - Personale di Armando Bonzagni (1911-1996), risiedeva al Ponte Pasqualino.


Canòn - Personale di Celso Bergonzoni (1910-1989) fu Carlo. Risiedeva alla "Cascina".


Cantêl - Personale di Alberto Cristofori (1904-1977); anche ad altri abitanti con il cognome "Cristofori" fu attribuito questo nomignolo.


Càraco - Personale di Alessandro Brini (1865-1941). Risiedeva presso "La luna".


Carlèt Zipariàn - Personale, poi famigliare. Nella genealogia di un ramo della stirpe dei Bencivenni viene citato, come nomignolo, Carlo di Cipriano. Da Carlo discendono 4 fratelli; i più noti sono: Giuseppe (Jófa) e Maurizio (Mavrén).


Caròta - Personale di Romeo Bussolari (n. 1939) fu Alfredo.


Cavalêr - Famigliare. Oltre ai "Cocchi" questo soprannome fu attribuito anche ad un Bongiovanni, noto Oscar (Falàsca) fu Alfonso; fu esteso, poi, ai suoi avi e ai suoi fratelli.


Cavalêr - Famigliare. Soprannome abbastanza comune fra i portatori del cognome Cocchi. Segnaliamo Vittorino (1910-1977), Pietro (1903-1981) ed i suoi figli: Oside ed Andrea.


Cavàza - Famigliare attribuito a Natale Forni ed al figlio Oreste; risiedeva al "Cà Bianco" in via Castelvecchio.


Céca (Cicca) - Personale di Matteo Scagliarini (1869-1930) fu Luigi (n. 1834) e fu Maria Forni, coniugato con Alfonsina Palavanchi (1879-1921), di professione operaio; ebbero 5 figli (tutti nati nel Massachusetts): Luigi (morto in tenera età), Alice, Luigi (Lòj), Anna, Zeffirino. Era fratello di Noè (Nuaja) e di Raffaele (Fugarén). Emigrò in America nell'agosto del 1903 e si sposò l'8 maggio 1904 a Plymouth. Rimpatriò il 18 giugno 1913. Il soprannome deriva dal fatto che, essendo molto povero, era costretto, per fumare, a raccogliera le cicche dei sigari.


Cèfal - Personale di Licinio Monti (n. 1920) di Enrico, risiede in via S. Sebastiano.


Cella - Personale di Vincenzo Buldrini (1909-1991); risiedeva in via Castelvecchio.


Cencio - Personale di Vincenzo Nicoli, risiedeva in via Calcina.


Cèta - Personale di Loris Quaquarelli (n. 1924) di Pietro, della stirpe dei Parisén.


Cheruboni - Famigliare di Cherubino Vandini e dei figli Roberto e Antonio; gestivano una fabbreria con mascalcia, ubicata in via Cento 99/100, angolo con via Morti. L'azienda fu ceduta, intorno al 1920, al sig. Pietro Caprara. Antonio fu presidente della locale "Società operaia" e noto per la sue innate capacità poetiche. Ricordiamo alcune sue composizioni in versi: "Inaugurazione del ristaurato Castello della Giovannine", del 1902; sonetto composto in occasione dell'inaugurazione della ferrovia "Cento, Decima, Persiceto", del 1911; sonetto "In morte di Ceri", del 1923 (L'ing. Giuseppe Ceri progettò l'intervento di restauro (1897-1902) del castello della Giovannina).


Chichéna (dla) - Famigliare di un ramo degli Scagliarini: Giovanni-Zanén (1890-1945) ed i figli: Luigi-Léle (1913-1992), Edmondo (1919-1940), Marcello (1922-2002), Claudio-Bàco (1928-1998, Elio-Cisiàmo (n. 1924), Antonio-Tòni (n. 1936).


Chicòn (Francescone) - Famigliare degli Scagliarini: il soprannome deriva da un avo di nome Francesco. Ricordiamo Bruno Scagliarini (n. 1932) e residente in via S. Cristoforo 85.


Ciarèla - Famigliare di Paolo Pederzani fu Luigi q. Giacinto, conduttore di un negozio di generi vari in via Cento.


Cicèla - Famigliare di Angelo Vecchi (1998-1986) e del fratello Armando (1901-1935) e i loro figli, ecc.


Cichén - Personale di Francesco Forni (n. 1929), della stirpe dei "Fén" di via Marmo.


Cicio - Personale di Arvedo Goretti (1911-1987).


Cincén - Personale di Vincenzo Magoni (1927-1995), risiedeva in via Bonasoni.


Cinciòn - Personale di Vincenzo Forni (1933-1983) fu Alfredo (Sìgi) della stirpe dei "Bersagliêr", risiedeva in via Marmo.


Cinén (Piccolino) - Personale di Adelmo Fantuzzi (1912-1966) fu Luigi.


Cinéto - Personale di Vincenzo Galletti (n. 1928), residente in via Guercino.


Cìno (Dal) - Famigliare di Aldo Morisi (1899-1972); il soprannome è stato esteso anche ai figli.


Ciôd (Chiodo) - Personale di Alfredo Montaguti, di professione falegname. Aveva il laboratorio in un locale attiguo alla fabbreria dei Cerchiari, in via Calcina. Fu segretario, nel 1945, del C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale) di Decima. Aveva per moglie una Nicoli della stirpe dei "Pirini".


Ciòla Ciucianòn - Personale di Vincenzo Bongiovanni (1894-1987) fu Alessandro.


Ciòn - Famigliare di Romeo Cotti (1903-1985); fu esteso anche al figlio Ercole (n. 1932).


Cióni - Famigliare di una stirpe dei Bussolari dell'Arginone. Ricordiamo Alfredo (1910-2000), Anello (Rilli), Bruno (Baigàs), ecc.


Cirani - Personale di Lando Scagliarini (1931-1971) fu Vincenzo.


Ciriblén - Personale di Dino Ferrari dell'Arginone (1906-1990).


Cisiàmo - Personale di Elio Scagliarini (n. 1924) "Dla Chichéna"; da giovanotto gli fu attribuito anche il soprannome di "Caròza". Gestisce un negozio di generi alimentari e tabaccheria a Pieve di Decima.


Cìto - Personale di Sisto Nicoli (1907-1980) fu Pietro, appartiene alla stirpe dei "Pisén".


Citòn - Personale di Vincenzo Cremonini (1915-1999) fu Luigi, fratello di Marino, Ivo, Gino, Alcide.


Ciucianòn - Famigliare di una stirpe dei Bongiovanni, discendenti di Alessandro, fu Raffaello, fra i quali ricordiamo: Raffaele, Vincenzo, Silvio, Alfonso.


Ciufén - Personale di Giovanni Sassi (1917-2003), detto anche "Nanni".


Ciùla - Personale di Luciano Bonasoni (n. 1926), figlio di Remo (Muróz).


Ciùla - Personale di Vincenzo Quaquarelli fu Pietro (n. 1909), della stirpe dei "Parisén".


Ciumèna - Personale di Donato Quaquarelli (1935-2005) di Alfonso (Brònz).


Ciunclén - Famigliare dei Gasperini: Gaspare (n. 1814) di Castelmaggiore. Fra i vari figli ricordiamo Vincenzo (n. 1859 a Cento) e i figli di quest'ultimo: Ivo (n. 1884), Arnaldo (n. 1891) e Paolo (n. 1905). I Gasperini residenti nel nostro territorio discendono tutti da Gaspare.


Cóc (spinta) - Famigliare di Roberto Forni di Cleto e dei figli: Valter, Athos, Ermes; fondarono un'azienda di mozzi e ruote a Decima.


Còca - Personale di Giuseppe Bencivenni (1894-1972) fu Ferdinando della stirpe dei "Stanghèt"; risiedeva in via Carradona.


Cochetìn - Personale di Giuseppe Cocchi fu Luigi, risiedeva in via Cavamento.


Cochetòn - Personale di Guido Cocchi (1911-1987) fu Leonildo, risiedeva in via Cavamento, già mezzadro nella tenuta Fontana.


Cochetti - Famigliare di Luigi Cocchi (1878-1950) e discendenti (Raffaele, Matteo, Andrea ed altri rami); risiedeva in via Samoggia Vecchia.


Còco - Personale di Ivaldo Serra (1922-2004) fratello di Giuseppe e Dino detti "Bistiôl".


Colonêl (Al) - Personale di Ennio Cantori (n. 1928), residente in via Ferranti.


Coppa - Personale di Alfredo Bussolari (1914-1943), caduto sul fronte Russo.


Coristi - Personale di Aristide Gamberini (1894-1951).


Còva (coda) - Personale di Armando Serra, fratello di "Pidavèla".


Cóvi - Personale di Adelmo Goretti (1909-1981), marito di Olga Galletti.


Crispi - Famigliare di un ramo dei Cotti. Ricordiamo Vincislao Cotti (1923-1978), detto "Nino Crispi".


Cucòn (Grosso uovo) - Famigliare di un ramo dei Serrazanetti, esteso ai fratelli e discendenti; ricordiamo Loris (1922-2001).


Cumlén - Famigliare dei fratelli Nanetti: Antero, Armando e Paolo; fu esteso anche ai discendenti.



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