www.marefosca.it | Aprile 2005
. : ARCHIVIO COPERTINE . : . ARCHIVIO NUMERI . : . MAREFOSCA EDIZIONI . : . DOVE SIAMO . : . CONTATTI : .

DON GUIDO: PARROCO A DECIMA
a cura di Fabio Poluzzi

La chiesa dei Ss. Giuseppe e Ignazio di Bologna era stipata all'inverosimile. Schiacciato in fondo, contro il portale, insieme ai miei famigliari, vivo quasi incredulo   una esperienza irreale. Il celebrante non è uno sconosciuto parroco di città, ma è una figura a me nota, consueta, cara: don Guido. Composto e misurato come al solito, fatica tuttavia a mascherare una intensa emozione. E' lui il nuovo parroco della chiesa dei Ss. Giuseppe e Ignazio. La sua nuova casa sarà presso la piccola ma elegante chiesa affacciata su via Castiglione, il cuore elegante di Bologna. Lascerà ad altri l'eredità di 27 anni (Novembre 1976-Gennaio 2004) di cura pastorale, di operoso e quotidiano spendersi al servizio della comunità di S. Matteo della Decima (è impressionante l'evidenza "statistica" dei sacramenti impartiti da don Guido). Altri avrà il compito di portare avanti l'impegno di don Guido nelle strutture da lui pianificate e invariabilmente realizzate con sistematica e inesorabile puntualità (da ultimo la casa del catechismo e l'ampliamento della sezione nido della scuola materna parrocchiale, creata settanta anni fa da don Francesco Mezzacasa   e ristrutturata dallo stesso don Guido).Il tutto per raccogliere un'altra impegnativa sfida: dare, a 74 anni, nuova speranza, nuovo vigore alla comunità dei Ss. Giuseppe e Ignazio. Sono queste due comunità, quella di Decima e quella dei Ss.Giuseppe e Ignazio ad affollare la chiesa. I due gruppi si scrutano, si studiano. Nel primo gruppo, quello di Decima, la perdurante sorpresa per quell'improvviso avvicendamento, la consapevolezza che un bene ritenuto come acquisito per un tempo indefinito stava per dirigersi altrove. Nell'altro, quello della parrocchia intitolata ai Ss.Giuseppe e Ignazio, si leggeva per contro l'attesa, la curiosità, la gioia di avere finalmente una nuova guida pastorale, da amare, da ascoltare, con cui iniziare un nuovo percorso di vita e di fede. Questo coacervo di emozioni, difficile da trattenere e da comunicare, coesisteva e si fondeva in quella compatta piccola folla stretta intorno all'altare dove, oltre a don Guido, sedevano altri ministranti tra i quali riconosco mons. Stefano Ottani. Poco prima aveva officiato il rito di ingresso S.E. mons. Ernesto Vecchi, vale a dire la massima espressione ecclesiale della comunità di S.Matteo della Decima. L'ultimo strappo per noi ormai ex parrocchiani di don Guido al momento del primo contatto tra la comunità dei Ss.Giuseppe e Ignazio e il nuovo pastore. Don Guido, sfoggiando il suo più accattivante sorriso, quasi iconografico nel suo elegante copricapo, stringeva altre mani, raccoglieva le attestazioni di stima e le espressioni augurali di persone nuove. Non era più   il "nostro" don Guido. Tuttavia non potevamo fare a meno di pensare che la sua energia, la sua instancabile progettualità, nonostante la non verdissima età, avrebbe da quel momento contagiato e coinvolto quella comunità tanto desiderosa di riconoscersi in lui, nel nuovo tanto atteso pastore.

Tutto era cominciato due domeniche prima quando don Guido aveva annunciato dall'altare la conclusione del suo ministero a S. Matteo della Decima. Lo aveva fatto con parole decise, secche, tanto da sconcertare taluni e lasciare comunque attoniti tutti gli altri presenti alla messa. Tuttavia chi conosce don Guido sa che deve essergli costato fare quell'annuncio e che la relativa durezza nelle parole usate era dettata dalla consapevolezza che una esperienza intensa e positiva si era conclusa mentre un nuovo dovere da compiere si prospettava. Molto più caloroso infatti è stato l'approccio   nei conversari di saluto. Don Guido è rimasto ancora due settimane ad assicurare la continuità del ministero in attesa del nuovo parroco. In questo tempo è stato fatto oggetto di una sorta di continuo pellegrinaggio durante il quale ha ricevuto e intrattenuto innumerevoli parrocchiani (ma anche qualche extracomunitario) che gli indirizzavano espressioni di ringraziamento, gratitudine per l'aiuto e l'insegnamento ricevuto e di augurio per il nuovo incarico. Continuando l'incertezza sulla designazione del successore di don Guido, con la relativa ridda di voci sul nominativo prescelto, il 14 Gennaio, presso il Centro Civico, alla presenza delle Autorità, per don Guido c'è stato tempo per accomiatarsi ufficialmente e definitivamente dai suoi parrocchiani, accorsi in massa ad applaudire il suo affettuoso discorso di saluto. Tra i tanti, mi limito a ricordare il toccante passaggio in cui don Guido ha spiegato il suo aver accettato la nuova destinazione come un ultimo atto d'affetto verso la comunità di Decima, ritenendo giunto il momento di lasciare il posto a un sacerdote più giovane, nella consapevolezza di avere comunque donato ai   fedeli la parte migliore della propria vita. Avrebbe conservato nel cuore il ricordo della nostra disponibilità e generosità. L'interminabile applauso di tutti noi presenti esprimeva gratitudine, rimpianto, senso di vuoto ma soprattutto resa incondizionata di fronte alla saggezza degli argomenti portati da don Guido. In molti anche la percezione della fine di una sorta di psicodramma collettivo.

Tappe fondamentali della vita di don Guido
Don Guido Calzolari è nato a Castelfranco il 2 giugno 1930 in una tradizionale famiglia mezzadrile da Giuseppe e Olga Bonfigliuoli . Fu ordinato sacerdote il 25 luglio 1959. Ha frequentato insieme a Mons. Sazzini, attuale Parroco della Collegiata di Persiceto, il rigido seminario provinciale di Bologna di via dei Mille/Piazza Dei Martiri di cui oggi rimane solo una edicola con una lapide a ricordo. Tra i suoi maestri e guide spirituali ama ricordare il gesuita padre Gianni Poggeschi, assai legato a Decima da consuetudini famigliari e i cui scorci ha ritratto spesso nella sua pittura. In particolare si intenerisce raccontando le lunghe scarpinate sui sentieri di montagna a seguito del padre gesuita con i suoi inseparabili tavolozza e pennelli. Fu cappellano a Molinella (1959-1965), parroco a Marmorta (1965-1970) e a S. Martino in Argine (1970-1976). Nel 1976   fu designato   a subentrare a don Ottavio Balestrazzi quale nuovo parroco di S. Matteo della Decima. Don Ottavio era stato uno straordinario parroco ma una grave malattia lo aveva prostrato. Lo ricordo ancora nella sua tonaca nera, alla guida di una Vespa prima e di varie Fiat 500 giardinetta poi.    Tanto era confidenziale, paziente e tenero con noi bimbi, soprattutto con gli stuoli di chierichetti che lo veneravano, tanto era tonante dal pulpito, facendo sfoggio di una formidabile oratoria. Fumava di tanto in tanto le Alfa senza filtro e io mi vantavo di essere spesso chiamato vicino a lui per ricevere, con fare quasi sospetto, l'incarico fiduciario di attraversare la strada e di acquistarne un pacchetto da Venusto Rusticelli. Puntuale la ricompensa: il resto era mio da investire in un gelato dalla Cella. L'arrivo di don Guido fu preceduto da una spedizione di parrocchiani decimini in avanscoperta. Ne facevano sicuramente parte, tra gli altri, Romano e Ardengo Leonardi, Primo Capponcelli e il giovane Paolo Govoni. Non ricordo la cerimonia di ingresso. Mi colpì, la prima volta che lo vidi, la sua precoce calvizie che lo faceva apparire più attempato di quanto in realtà non fosse, il tono misurato e la profondità della riflessione. Di lì a poco avrebbe posto mano al restauro della Chiesa dando una prima dimostrazione anche della sua energia e delle sue capacità   operative.

Il primo novembre 1982 è stato inserito nel Capitolo Collegiato di S. Giovanni in Persiceto con il titolo di Canonico Statutario.

Note sull'attività pastorale
Come ricordato don Guido ha preso possesso della parrocchia nel 1976 e precisamente il 28 Novembre.

Fin dai primi anni di ministero, dedicati per il resto a conoscere e sperimentare con pazienza la realtà locale, impostò la propria attività pastorale privilegiando non solo la "cura delle anime" ma anche intervenendo sistematicamente nella ristrutturazione degli immobili di proprietà della parrocchia.

Quanto alla Catechesi, sulla scia dell'impostazione data da don Ubaldo Beghelli, cappellano che svolse le funzioni di parroco nel periodo in cui don Ottavio Balestrazzi si ammalò, incentivò l'attività catechetica coinvolgendo, fra l'altro, nuove forze provenienti dal mondo giovanile e interessando, con detta attività, tutti indistintamente (bambini/e, ragazzi/e, giovani, adulti...); incentivò la devozione alla Madonna, in modo particolare nel mese di maggio, sollecitando la formazione di "punti di ritrovo per la preghiera del Rosario" dislocati in posizioni strategiche nell'ambito del territorio parrocchiale.  

Quanto alla Liturgia, l'anno liturgico e i sacramenti diventarono e continuano ad essere gli elementi caratterizzanti della sua pastorale. La Messa partecipata fu elevata a "centro del sistema" e la "predicazione" il mezzo comunicativo per eccellenza necessario per comprendere il "verbo di Dio". Don Guido, durante l'omelia domenicale e in preparazione ai sacramenti, ha sempre cercato di coinvolgere i bambini ed i ragazzi utilizzando il "metodo interattivo". Tutti noi fedeli lo ricordiamo scendere in mezzo al gruppo dei bambini, ordinati nelle prime panche, dialogare con loro, interrogandoli con garbo. Così come conserviamo dentro di noi l'immagine di quella selva di manine alzate di bimbi pronti a cimentarsi sui quesiti posti dal celebrante.  

Don Guido   nei suoi scritti e nella sua predicazione si è occupato assai di frequente del tema della pace.    Il suo pensiero in merito, tratto dai vari articoli pubblicati sul bollettino parrocchiale, può essere con sinteticamente evocato in questo breve estratto:

"Costruiamo la pace, non solo come assenza della guerra... porgendo la mano a chi è meno fortunato: cercando di diminuire la sofferenza dei poveri e la disparità delle persone... soccorrendo ed aiutando gli emarginati ed i popoli sottosviluppati.

La costruzione della pace ha bisogno di gesti concreti, di scelte personali ma anche collettive che vadano nella direzione della fratellanza e della condivisione..."

Iniziative
Nel 1977 istituì la Caritas parrocchiale, con il compito di aiutare i meno fortunati, creando una "rete" di volontari che provvedevano (e ancora provvedono) a reperire generi alimentari donati dai parrocchiani (cocomeri, meloni, mele, patate, pomodori, verdure di ogni genere...) e vestiario che puntualmente venivano smistati presso le case della carità, mense della fraternità, centri di accoglienza, missioni (per questo servizio la parrocchia acquistò anche un "mezzo" per la consegna dei prodotti donati). Inoltre fin dagli anni '90 fu istituito un servizio per le persone che avevano necessità di recarsi a visite ospedaliere o di sottoporsi ad esami clinici, anticipando così il servizio che successivamente sarebbe stato svolto dalla pubblica assistenza.

Un doveroso cenno merita il Bollettino Parrocchiale: dopo alcuni anni di permanenza a Decima don Guido si rese conto della necessità di attivare uno strumento comunicativo che potesse giungere in tutte le case della parrocchia ed informare le famiglie sull'attività promosse nei vari settori. Ecco allora che dalla seconda metà del 1985 il bollettino parrocchiale "Comunità cristiana", da annuale quale era, diventò bi/trimestrale e dal 1993 quadrimestrale ma con un aspetto grafico più accattivante.

Nel 1991 istituì la "Festa della comunità" con l'intento di "amalgamare" maggiormente i propri fedeli   mentre dal 1993 si svolge l'iniziativa "Estate ragazzi", rivolta ai bambini e ragazzi della IV e V elementare e delle medie con l'intento di far vivere insieme momenti di svago e di fraternità.

Dal 1994, la terza domenica di ottobre, si svolge nel cortile parrocchiale l'agape fraterna, aperta a tutti, con l'obiettivo di far trascorrere un pomeriggio in serenità ma anche un modo molto famigliare per ringraziare tutti i collaboratori per il lavoro svolto durante l'anno a favore della parrocchia.

Nel 1986/87 ha attivato le due strutture di partecipazione per la gestione parrocchiale: il "Consiglio parrocchiale per gli affari economici" (1986) e il "Consiglio parrocchiale pastorale" (aprile 1987).

Infine ha permesso alla sezione locale del MCL di espandersi (pur senza un coinvolgimento diretto) concedendo i locali per l'ampliamento e l'attivazione del bar- sede del Circolo e il terreno antistante la canonica per la costruzione di due campi da bocce. Dal 1990 ha concesso l'uso del parco dell'asilo "Sacro Cuore" durante l'estate per un momento di sollievo per famiglie, giovani ed anziani.

Ristrutturazioni e nuove costruzioni
Questo l'imponente lavoro di conservazione, ristrutturazione   e ampliamento delle strutture parrocchiali svolto da don Guido:
1978 - Costruzione di un campo da calcio su terreno della parrocchia; in seguito fu dotato anche di un impianto di illuminazione per le partite notturne.
1978/80 - Ristrutturazione della chiesa parrocchiale: rifacimento del tetto e della pavimentazione, ristrutturazione dello spazio interno, "sanazione" dei muri perimetrali e nuovo impianto di riscaldamento. Il 13 settembre 1980 alla presenza del Vescovo è stata consacrata la chiesa "restaurata". Per l'occasione è stato pubblicato il libro "Cisanova" a cura di don Guido Calzolari e Floriano Govoni.
1990 - Ristrutturazione del Teatro parrocchiale e adeguamento alle nuove normative (costruzione dei nuovi camerini, impianto elettrico e nuovo impianto di riscaldamento)
1992/1994 - Rifacimento della casa canonica. Inaugurazione in occasione del Festone 1994 con una mostra degli arredi sacri di proprietà della parrocchia (calici, ostensori, pianete, reliquie...)
1998 - Ristrutturazione del Chiesolino in accordo con il Comune di Persiceto e la Soprintendenza a seguito del positivo esito di una complessa vertenza giudiziaria nei confronti di un istituto assicuratore. Peccato che a tutt'oggi l'intervento non sia ancora completato.
2000/01 - Costruzione della nuova casa del catechismo; l'inaugurazione è avvenuta il 30 settembre 2001 alla presenza del Cardinale Biffi.
Scuola materna parrocchiale "Sacro Cuore"

Nel periodo di permanenza di don Guido, ha subito diverse trasformazioni interne per meglio rispondere alle esigenze dei piccoli frequentanti; esternamente è stato ampliato il parco e dal settembre 2003 è in atto la costruzione della nuova ala che sarà utilizzata come asilo nido.

Don Guido ha sempre ritenuto di massima importanza questo servizio. L'efficienza, l'oculata gestione e il permanente successo di questa struttura, con i suoi benefici effetti sulla formazione morale della collettività, può essere ascritto tra i pìù significativi traguardi della sua opera. Quando nel 1995 le suore Serve di Maria di Galeazza si ritirarono, don Guido riuscì a coinvolgere le suore Ancelle della Visitazione evitando così la chiusura della scuola.
Restauri, catalogazioni, riordino patrimonio librario
Don Guido ha provveduto, inoltre: al restauro e alla valorizzazione della quadreria e delle statue di proprietà parrocchiale (ricordiamo la tela di S. Matteo riportata alla primitiva immagine nella freschezza dei colori settecenteschi; restauro delle tele di S. Luigi, del transito di S. Giuseppe,   di S. Sebastiano e S. Rocco ecc.); alla catalogazione delle opere d'arte minore (ad esempio le incisioni, fra le quali spiccano quelle del Piranesi,   e 5   canivet - santini rari e preziosi); al riordino dell'archivio parrocchiale   valorizzando i libri di proprietà parrocchiale e costituendo una biblioteca accessibile per la consultazione.

Altre notizie
Ha continuato, incentivandole, le seguenti iniziative:
- la   Fiera del libro e del disco;
- in occasione del Festone, la pesca di beneficenza pro Asilo parrocchiale, il concerto serale e lo spettacolo pirotecnico;
- mostre missionarie;
- i campi scuola per i ragazzi della scuola media e delle superiori.
- la benedizione delle uova pasquali il Sabato Santo e raccolta di generi alimentari da inviare ai vari istituti di carità.

Nel 1984 si è svolto il festeggiamento dei 50 anni (1934-1984) di presenza delle suore Serve di Maria di Galeazza presso la scuola materna parrocchiale.
Il 1991 è stato l'anno del restauro dell'organo collocato nella chiesa parrocchiale e costruito dalla ditta "F.lli Tronci" di Pistoia: sponsor del restauro la prof.ssa Rosina Quinto Bergonzoni.
Il 10/12 giugno 1994   si è svolta la Visita Pastorale di Sua Eminenza Card. Giacomo Biffi.
Il 23/27 ottobre 1996 ha avuto luogo la visita della Madonna di S. Luca.
Il 25 ottobre 2002   si è svolta la Visita pastorale di   Sua   Eccellenza mons. Ernesto Vecchi.
Nell'Ottobre 2002 don Guido ha donato alla biblioteca locale l'Enciclopedia geografica De Agostini; il Grande dizionario della lingua italiana UTET; l'Enciclopedia delle religioni; il Grande dizionario dell'uso UTET: complessivamente 38 volumi.

Don Guido ha donato alla parrocchia di Decima tutti i suoi libri

Cappellani/diaconi che hanno prestato servizio a Decima durante il ministero di don Guido
-Don Ubaldo Beghelli , nato nel 1939 , fu   ordinato sacerdote nel 1964; fu parroco a Corticella dal 1975 al 1977. Dal 1977   svolge il suo ministero sacerdotale nella parrocchia di Monteveglio.
-Don Graziano Rinaldi Ceroni, nato nel 1954 , fu ordinato sacerdote il 15 settembre 1984; fu cappellano a Crevalcore fino al 1993 poi, nel medesimo anno, prese possesso della parrocchia di S. Maria di Galliera dove tuttora svolge il suo ministero. Molti parrocchiani di Decima, conservano nei loro cuori un grato e affettuoso ricordo di don Graziano e continuano a mantenere contatti con lui presso la sua attuale parrocchia.
-Don Pietro Vescogni è   nato il 25 maggio 1944 e fu ordinato sacerdote il 15 settembre 1979; dal 1979 svolge il suo ministero nella parrocchia di Rubizzano.
-Don Enrico Peri è nato il 24 ottobre 1954 e fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1980; dal 1980 svolge il suo ministero nella parrocchia di Castel D'Aiano.
-Don Giampaolo Trevisan è nato l'11 dicembre 1963 e fu ordinato sacerdote il 15 settembre 1990; dal 1990 è parroco a S. Venanzio di Galliera.
-Don Gianpaolo Fenu è nato il 29 aprile 1962 e fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1987; dal 1993 è parroco a Manzolino.
-Ricordiamo infine l'ordinazione di Amedeo Mazzetti a diacono permanente avvenuta il 3 Febbraio 1991.

Anche a loro va la riconoscenza dei parrocchiani già disposti ad accogliere con rinnovato impegno e comunione di intenti il nuovo parroco.
Ancora grazie, generoso e infaticabile don Guido!


© 2005 - Tutti i Diritti Riservati a www.marefosca.it - Design Sara Govoni